Decreto correttivo riforma fiscale: le nuove regole sul contenzioso tributario in vigore dal 13 giugno 2025

da | Lug 1, 2025 | Contenzioso | 0 commenti

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Con l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 81/2025 – pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 maggio 2025 – sono operative importanti novità nel campo del contenzioso tributario, introdotte nell’ambito della più ampia riforma fiscale varata dal Governo.

Il decreto corregge e integra quanto previsto dal D.Lgs. 220/2023, già in vigore dal gennaio 2024, introducendo misure di snellimento procedurale, certezza dei tempi decisionali e un rafforzamento dei diritti del contribuente.

Obiettivi della riforma

La riforma del contenzioso tributario ha come principali finalità:

  • accelerare la definizione dei giudizi;

  • semplificare il processo documentale difensivo;

  • rendere effettivo e tempestivo il diritto al rimborso in caso di vittoria del contribuente.

Le principali novità in vigore dal 13 giugno 2025

1. Lettura immediata del dispositivo in udienza

Una delle innovazioni più rilevanti riguarda la modalità di pronuncia della sentenza:

  • Le Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado possono deliberare immediatamente dopo l’udienza o dopo l’esposizione del relatore, qualora non sia stata disposta la discussione orale.

  • In questi casi, il presidente legge in aula il dispositivo, con deposito della motivazione entro 7 giorni.

  • L’obiettivo è ridurre drasticamente i tempi di attesa per i contribuenti e favorire la certezza del diritto.

2. Difesa documentale alleggerita per i difensori

Un’importante semplificazione è stata introdotta per i difensori fiscali (commercialisti, avvocati tributaristi, ecc.):

  • Non è più richiesta la certificazione di conformità tra copia e originale dei documenti forniti dalla parte assistita.

  • Il difensore dovrà soltanto attestare che la documentazione allegata corrisponde a quanto effettivamente in suo possesso, evitando appesantimenti burocratici.

3. Rimborsi d’ufficio più rapidi dopo le sentenze

Viene finalmente esteso a tutti i gradi di giudizio (non solo alla Cassazione) l’obbligo per l’Agenzia delle Entrate di:

  • effettuare il rimborso d’ufficio entro 90 giorni dalla notifica della sentenza favorevole al contribuente.

  • La misura si applica anche ai tributi riscossi in pendenza di giudizio, rafforzando la tutela del contribuente vittorioso.

4. Coordinamento con gli strumenti deflattivi

Il decreto n. 81/2025 opera anche un coordinamento normativo tra le nuove regole del processo e i principali strumenti deflattivi del contenzioso:

  • conciliazione giudiziale (ex art. 48 D.Lgs. 546/1992),

  • rinuncia agevolata ai ricorsi pendenti,

  • nuove procedure di autotutela rafforzata.

Questa armonizzazione renderà più fluido il dialogo tra contribuente e amministrazione anche durante la fase contenziosa.

Impatti pratici per contribuenti e professionisti

La riforma ha effetti diretti sulla gestione degli atti impugnabili, delle strategie difensive e della programmazione delle udienze.

Per i professionisti, le nuove regole:

  • favoriscono una maggiore trasparenza nei tempi di decisione;

  • riducono gli oneri formali nella predisposizione dei fascicoli difensivi;

  • offrono strumenti più agili per ottenere il rimborso di quanto versato.

Per i contribuenti:

  • migliora l’accesso alla giustizia tributaria;

  • si accorcia l’attesa per ottenere sentenze e rimborsi;

  • cresce la fiducia nel sistema, grazie a norme più orientate alla tutela dei diritti sostanziali.

Conclusione

Il decreto correttivo n. 81/2025 rappresenta un tassello concreto verso una giustizia tributaria più snella, accessibile e coerente con i principi del giusto processo. È essenziale che studi professionali e imprese adeguino rapidamente le proprie prassi difensive e organizzative, per cogliere appieno i benefici della riforma.

Written by Valerio Ottaviani

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