CBAM: semplificazione e nuovi obblighi per le imprese
Tra le novità di rilievo si segnala l’entrata a regime del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) a partire dal 1° gennaio 2026. Il meccanismo introduce obblighi per gli importatori, tra cui l’acquisto e la restituzione dei certificati CBAM, dopo una fase transitoria basata su attività di monitoraggio e comunicazione. Le recenti modifiche normative mirano a semplificare il sistema, prevedendo anche una soglia che consente l’esenzione per una parte degli operatori, in particolare le piccole e medie imprese, e una riduzione degli oneri amministrativi per i soggetti interessati.
Sostenibilità aziendale e ruolo dell’Intelligenza Artificiale
In ambito aziendale, emerge il crescente ruolo dell’Intelligenza Artificiale nei processi di rendicontazione della sostenibilità (Carbon Accounting e disclosure ESG). L’adozione di tali strumenti consente un miglioramento dell’accuratezza dei dati, una maggiore efficienza nella raccolta delle informazioni e una migliore capacità di analisi delle emissioni lungo la catena del valore. Permangono tuttavia alcune criticità legate alla qualità dei dati, alla sicurezza informatica e alla necessità di competenze specialistiche, rendendo fondamentale un approccio che integri strumenti tecnologici e supervisione umana.
Agevolazioni per le imprese
Il recente decreto fiscale introduce diverse misure a favore delle imprese. Tra queste si evidenziano:
- un credito d’imposta per le imprese escluse dal piano Transizione 5.0 per esaurimento dei fondi;
- contributi per investimenti in energia da fonti rinnovabili;
- modifiche al regime dei dividendi e alla participation exemption;
- aggiornamenti su ritenute, imposte indirette e imposta di bollo.
Tali interventi incidono in modo diretto sulla gestione fiscale e finanziaria delle aziende.
Responsabilità del professionista e controlli fiscali
La giurisprudenza recente ribadisce il ruolo centrale della diligenza professionale del commercialista. Il professionista può essere chiamato a rispondere delle violazioni fiscali qualora non abbia verificato la coerenza tra i dati dichiarati e le scritture contabili, anche nei casi in cui si sia limitato alla trasmissione delle dichiarazioni. La responsabilità viene valutata sulla base del comportamento diligente richiesto dalla natura dell’incarico svolto.
Violazioni fiscali e cumulo giuridico
In caso di violazioni che incidono su più tributi, la normativa prevede l’applicazione del cosiddetto cumulo giuridico, con determinazione della sanzione sulla base della violazione più grave, aumentata di una quota, anziché mediante la somma delle singole sanzioni. Tale principio assume rilevanza nella gestione del contenzioso e nella corretta determinazione delle sanzioni tributarie.




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