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Registro Titolari Effettivi

Registro Titolari Effettivi

Quando sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale sul titolare effettivo, società ed enti, dotati di persona giuridica, saranno tenuti a comunicare i propri titolari effettivi al nuovo registro istituito presso le Camere di Commercio, rendendo così intellegibili alle autorità, ai soggetti obbligati e a qualunque privato interessato, i dati identificativi dei titolari effettivi di tutte le imprese italiane e dei trust operanti in Italia.

In seguito, i professionisti e tutti i soggetti destinatari del decreto dovranno comunicare alla Camera di Commercio eventuali difformità tra quanto rilevato in sede di adeguata verifica e quanto risultante dal registro in tema di titolari effettivi. Tali segnalazioni saranno consultabili da parte delle autorità, ma resterà coperto da anonimato il soggetto segnalante.

 

Fonte: Italia Oggi

Sostegni-ter convertito in legge

Sostegni-ter convertito in legge

La Camera ha approvato con 312 voti favorevoli e 33 contrari la legge di conversione del Decreto Sostegni ter, che completa così il suo percorso. Nel provvedimento è entrato anche il decreto Frodi, varato a fine febbraio per rivedere la materia dei bonus fiscali e in vigore dal 26.02.2022, che permette ora di effettuare una cessione libera e 2 ulteriori cessioni a banche, intermediari finanziari, assicurazioni e società appartenenti a un gruppo bancario. Un’altra modifica prolunga il termine per trasmettere all’Agenzia delle Entrate la comunicazione delle opzioni di sconto in fattura e cessione dei crediti, che passa dal 7.04 al 29.04.2022.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore

Indebita compensazione

La Corte di Cassazione, con la sentenza 7615/2022, ha distinto in due violazioni l’indebita compensazione:

  • per il reato di indebita compensazione di crediti inesistenti, la falsità dimostra la volontà del
    contribuente di frodare l’erario;
  • per i crediti non spettanti occorre la prova della consapevolezza dell’inutilizzabilità.

Per il credito inesistente (art. 13, c. 5 D. Lgs. 471/1997) devono ricorrere due requisiti:

  • mancanza del presupposto costitutivo (il credito non emerge dai dati contabili, finanziari o
    patrimoniali del contribuente);
  • l’inesistenza non deve essere riscontrabile con controlli automatizzati o formali dei dati in anagrafe
    tributaria.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore

Aumento delle sanzioni per i professionisti

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale 25.02.2022 n. 47 il D.L. 25.02.2022 n. 13 il quale è intervenuto in materia di bonus edilizi e di cessione dei crediti, andando ad inasprire le misure finalizzate a contrastare le frodi.
L’art. 2, c. 2 infatti prevede un inasprimento delle sanzioni pecuniarie e penali a carico dei professionisti tecnici che rilasciano asseverazioni infedeli o false attestazioni di congruità delle spese.
Il tecnico abilitato alle asseverazioni rilasciate al termine dei lavori o per ogni stato di avanzamento dei lavori, può essere punito con la reclusione da 2 a 5 anni e con la multa da 50 mila euro a 100 mila euro se espone informazioni false od omette di riferire informazioni rilevanti sui requisiti tecnici del progetto di intervento o sulla effettiva realizzazione dello stesso ovvero attesta falsamente la congruità delle spese; se il fatto è commesso al fine di conseguire un ingiusto profitto per sé o per altri la pena è aumentata.

Fonte: Italia Oggi

Cessione del credito a Poste Italiane

Il 07.03.2022 è ripartita la piattaforma di Poste Italiane per l’acquisto dei crediti fiscali in tema di Superbonus 110% e degli altri bonus edilizi.

Sul sito è stata pubblicata la nota (presente nel percorso: icona “servizi al cittadino”, voce “bonus fiscali e cessione del credito”) che comunica che Poste Italiane valuterà l’acquisto dei crediti d’imposta solamente da coloro che hanno sostenuto in modo diretto i relativi oneri (“prime cessioni”), quindi non procederà più all’acquisto di crediti d’imposta ceduti da società e professionisti che hanno applicato lo sconto in fattura.

Fatture false: deduzione dei costi e detrazione dell’IVA

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 13275/2021, ha affermato che emettere fatture false per abbattere i costi in dichiarazione e detrarre l’Iva comporta la commissione di 2 reati, con la possibile applicazione dell’istituto della continuazione che consente di aumentare la pena fino al triplo rispetto alla violazione più grave.

Tuttavia, quanto evidenziato nella sentenza non troverebbe applicazione per le fatture soggettivamente inesistenti (ovvero quelle caratterizzate dalla divergenza tra la rappresentazione documentale e la realtà), dove la constatazione attiene la sola evasione Iva e non anche quella dei redditi.