Lo Studio richiama l’attenzione su un importante orientamento giurisprudenziale in materia di accertamenti IMU, che rafforza le garanzie a tutela del contribuente. La Corte di Giustizia Tributaria di Verbania, con la sentenza n. 10/1/2026, ha stabilito che il contraddittorio preventivo è obbligatorio anche nell’ambito degli accertamenti relativi all’IMU .
Obbligo di contraddittorio preventivo
Secondo quanto evidenziato, il diritto del contribuente a essere ascoltato prima dell’adozione di un provvedimento a lui sfavorevole non può subire limitazioni. In tale contesto, è stata disapplicata la norma (art. 6-bis della Legge n. 212/2000) nella parte in cui esclude il contraddittorio per atti automatizzati o di pronta liquidazione, ritenuta in contrasto con i principi europei .
Il riferimento è in particolare all’articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, che garantisce a ogni individuo il diritto di essere ascoltato prima dell’adozione di un provvedimento che possa incidere negativamente sulla sua posizione.
Conseguenze sugli accertamenti IMU
Nel caso esaminato, la mancata attivazione del contraddittorio preventivo ha comportato l’annullamento degli avvisi di accertamento IMU. Oltre a tale aspetto, la decisione ha tenuto conto anche di ulteriori elementi, tra cui:
- la corretta applicazione di un’esenzione prevista dalla normativa, anche in assenza di gestione in forma d’impresa;
- l’inesistenza di un obbligo per il contribuente di presentare una specifica dichiarazione per beneficiare dell’esenzione .




0 commenti