Con il Decreto Ministeriale 10 marzo 2026 sono state definite le modalità attuative per la revisione del sistema di determinazione, liquidazione e versamento dell’accisa sull’energia elettrica, in attuazione delle modifiche introdotte dal decreto legislativo n. 43 del 2025 al Testo Unico delle Accise.
Il provvedimento individua innanzitutto i soggetti obbligati agli adempimenti, tra cui rientrano i venditori, gli autoproduttori, i consumatori per uso proprio e i soggetti tenuti al pagamento del canone. Per poter operare, tali soggetti devono presentare una denuncia preventiva all’Ufficio competente dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli al fine di ottenere la licenza di esercizio o la specifica autorizzazione.
Il rilascio dei titoli abilitativi è subordinato alla prestazione di una cauzione, che deve essere pari al 15% dell’accisa annua stimata. Si tratta di un requisito essenziale per poter svolgere l’attività in conformità alla normativa vigente.
Per quanto riguarda i versamenti, l’accisa deve essere corrisposta attraverso rate di acconto mensili, da effettuare entro la fine di ogni mese, sulla base dei consumi o delle fatturazioni del mese precedente. Diversamente, i soggetti obbligati a canone sono tenuti a versare un’unica quota annuale anticipata entro il mese di gennaio.
Il decreto introduce inoltre l’obbligo di presentare una dichiarazione semestrale per via telematica. In particolare, la dichiarazione relativa al primo semestre deve essere trasmessa entro il mese di settembre, mentre quella relativa al secondo semestre deve essere inviata entro marzo dell’anno successivo.
In sede di dichiarazione, eventuali importi a debito devono essere versati entro la fine del mese di presentazione. Qualora emergano eccedenze, queste possono essere portate in compensazione nei versamenti successivi oppure richieste a rimborso in caso di cessazione dell’attività.
Infine, ai fini della corretta ripartizione delle quote spettanti agli enti locali, il territorio nazionale viene suddiviso in specifici ambiti territoriali, che comprendono le singole regioni a statuto speciale, le province autonome di Trento e Bolzano e l’insieme delle regioni a statuto ordinario.
Alla luce delle novità introdotte, è fondamentale per i soggetti interessati adeguarsi tempestivamente ai nuovi obblighi e monitorare con attenzione gli adempimenti previsti. Il nostro studio è a disposizione per fornire assistenza nella gestione degli obblighi relativi all’accisa sull’energia elettrica e per supportare imprese e operatori nella corretta applicazione della normativa.





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