Con il messaggio INPS n. 640 del 23 febbraio 2026 sono state illustrate le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 in materia di Assegno di Inclusione (ADI). Le modifiche riguardano in particolare la continuità del beneficio, le modalità di rinnovo e la gestione delle risorse.
Eliminazione del mese di sospensione
La novità principale consiste nell’eliminazione del mese di stop che in precedenza era previsto:
- tra la fine delle prime 18 mensilità e il rinnovo;
- tra un rinnovo di 12 mesi e quello successivo.
A seguito della modifica normativa, è possibile presentare la domanda di rinnovo già dal mese successivo all’ultimo pagamento ricevuto, garantendo così continuità nell’erogazione del beneficio. Resta invariata la durata:
- 18 mesi per il primo periodo;
- rinnovi di 12 mesi, previa presentazione di nuova domanda.
Importo del primo mese di rinnovo
Per effetto dell’eliminazione dell’interruzione, è stata introdotta una specifica previsione sull’importo iniziale del rinnovo:
- la prima mensilità è erogata in misura pari al 50% dell’importo mensile spettante;
- dal secondo mese in poi l’importo torna a essere corrisposto per intero.
Contributo straordinario e Patto di Attivazione Digitale (PAD)
Il contributo straordinario (fino a 500 euro) viene esteso anche ai nuclei che hanno terminato i primi 18 mesi a novembre 2025. Per quanto riguarda la decorrenza del beneficio in caso di rinnovo:
- se la composizione del nucleo familiare è invariata, la decorrenza parte dal mese di presentazione della domanda;
- se la composizione è variata, la decorrenza è collegata al mese di sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD).
Gestione delle risorse
La Legge di Bilancio 2026 prevede una rimodulazione dei fondi, con un incremento delle risorse destinate all’erogazione dell’ADI (ad esempio, +160 milioni per il 2026) e una contestuale riduzione delle autorizzazioni di spesa relative agli incentivi per il monitoraggio.
Considerazioni operative
Le modifiche introdotte incidono in modo diretto sulla pianificazione delle domande di rinnovo e sulla gestione dei flussi di sostegno al reddito per i nuclei interessati. È quindi opportuno verificare:
- la corretta tempistica di presentazione della domanda;
- la situazione del nucleo familiare ai fini della decorrenza;
- l’impatto dell’importo ridotto nel primo mese di rinnovo.
Per un’analisi puntuale della propria posizione e per assistenza nella gestione degli adempimenti, è consigliabile rivolgersi al proprio consulente di fiducia.





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