Lavoro autonomo in Italia (2014-2024): più strutturato, ma con un forte gap generazionale

da | Feb 20, 2026 | Studio | 0 commenti

Con il comunicato stampa del 5 febbraio 2026, la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha offerto un riepilogo sull’evoluzione del lavoro autonomo in Italia nel periodo 2014-2024, evidenziando un quadro in trasformazione. Il lavoro in proprio non appare in crisi strutturale, ma sta attraversando una profonda metamorfosi qualitativa: a fronte di un calo numerico complessivo, emerge una crescente strutturazione e qualificazione dell’attività autonoma.

La metamorfosi del lavoro autonomo

Il settore sta vivendo una trasformazione significativa. Pur registrando una diminuzione nel numero complessivo degli autonomi, l’attività in proprio risulta oggi più solida, più organizzata e caratterizzata da un maggiore livello di professionalità.

Più qualità e maggiore organizzazione

Crescita degli autonomi con dipendenti

Nel periodo 2019-2024, il numero di lavoratori autonomi con dipendenti è aumentato del 16,9%, pari a circa 234 mila unità in più. Il dato evidenzia una maggiore strutturazione delle attività imprenditoriali e professionali.

Aumento del livello di istruzione

La quota di lavoratori indipendenti laureati è cresciuta dal 24,9% al 29%. Questo incremento riflette una crescente richiesta di competenze specialistiche e una progressiva qualificazione del lavoro autonomo.

Il calo numerico e il problema generazionale

Riduzione complessiva

Il numero totale di autonomi è sceso da 5,37 milioni a 5,08 milioni, con una contrazione del 5,3%, in controtendenza rispetto alla crescita generale dell’occupazione.

Invecchiamento della platea

Attualmente circa la metà dei lavoratori autonomi ha più di 50 anni. La fascia di età compresa tra i 35 e i 49 anni ha registrato il calo più significativo, pari al -25,4%, evidenziando una forte difficoltà nel ricambio generazionale.

Dinamiche settoriali e territoriali

Andamento per settore

Il commercio è il comparto maggiormente colpito, con una perdita di 141 mila unità. Parallelamente si osserva una crescita nei servizi alle imprese e alle persone, in particolare nei settori dell’informazione e comunicazione.

Andamento territoriale

Il calo è più marcato nel Nord Italia, dove negli ultimi cinque anni si registra una diminuzione del 6%. Il Mezzogiorno, invece, mostra segnali di maggiore vitalità, con una crescita dell’1,8%.

Considerazioni finali

Il lavoro autonomo appare oggi più professionale e organizzato rispetto al passato. Tuttavia, la scarsa partecipazione delle giovani generazioni rischia di comprometterne la sostenibilità futura, rendendo necessarie politiche mirate per rendere nuovamente attrattiva l’attività in proprio.

Written by Valerio Ottaviani

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