Lavoro sportivo: cosa cambia davvero con la consulenza 14/E del 30 settembre 2025

da | Ott 20, 2025 | Agenzia delle Entrate | 0 commenti

La consulenza giuridica n. 14/E del 30 settembre 2025 ha fornito importanti chiarimenti sul trattamento fiscale dei lavoratori sportivi previsto dal D.Lgs. 36/2021. Ecco i punti chiave.

1. Soglia di non imponibilità (15.000 euro)

  • Per i lavoratori sportivi dilettanti, i compensi fino a 15.000 euro annui non sono imponibili;
  • il sostituto d’imposta non applica la ritenuta d’acconto se riceve l’autocertificazione del percettore;
  • la ritenuta si applica solo sulla parte eccedente la soglia.

2. Lavoratori autonomi e regime forfetario

  • I compensi oltre i 15.000 euro rientrano tra i redditi di lavoro autonomo (art. 53 TUIR);
  • nel regime forfetario, il coefficiente di redditività si applica solo sulla quota eccedente i 15.000 euro;
  • la soglia concorre comunque al calcolo del limite di accesso (100.000 euro di compensi annui).

3. Premi sportivi

  • I “premi di risultato” per atleti o tecnici dilettanti non sono soggetti a ritenuta a titolo d’imposta, perché costituiscono parte della retribuzione variabile;
  • i premi corrisposti direttamente all’ente sportivo o dalle Federazioni per convocazioni nazionali seguono regole specifiche, ma restano esclusi dall’obbligo di certificazione (no CU).

4. IRAP

  • Per i co.co.co. dilettantistici, i compensi inferiori a 85.000 euro annui non concorrono alla base imponibile IRAP;
  • Non si tratta di una franchigia: se un singolo compenso supera la soglia, l’intero importo è imponibile.

5. Indicazioni operative per ASD/SSD e sostituti d’imposta

  • Acquisire e conservare le autocertificazioni dei lavoratori sportivi;
  • Monitorare in tempo reale il raggiungimento della soglia dei 15.000 euro;
  • Verificare la natura dei premi e la corretta gestione delle ritenute;
  • Controllare le cause ostative al forfetario per i rapporti sportivi attivi dal 2023.

Conclusione

Le novità consolidano un sistema fiscale più coerente con la riforma dello sport, ma richiedono un’attenzione costante alla gestione amministrativa.
ASD e SSD devono aggiornare i contratti e le procedure contabili per evitare errori sulle ritenute, sulla certificazione e sull’IRAP.

Written by Valerio Ottaviani

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