Con la circolare n. 127 del 22 settembre 2025, l’INPS ha chiarito la disciplina previdenziale dei lavoratori sportivi, alla luce della riforma introdotta dal D.Lgs. 36/2021 e successivamente integrata dal D.Lgs. 163/2022.
Chi rientra nella definizione di lavoratore sportivo
Sono considerati tali non solo gli atleti, ma anche allenatori, preparatori atletici, direttori tecnici e sportivi, giudici e direttori di gara. Sono esclusi invece i ruoli meramente amministrativi e gestionali.
Iscrizione ai fondi previdenziali
- I lavoratori subordinati vengono iscritti al Fondo Pensione Lavoratori Sportivi (FPSP);
- i collaboratori coordinati e continuativi o autonomi dilettantistici rientrano invece nella Gestione Separata INPS.
Pensioni e requisiti
- Vecchiaia anticipata: per chi era già iscritto al fondo prima del 1996 sono richiesti 54 anni di età, 20 anni di assicurazione e 5.200 contributi giornalieri;
- regime contributivo: per i nuovi iscritti valgono le regole generali, con pensione anticipata a 42 anni e 10 mesi di contribuzione per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.
Cumulo con altre gestioni
La normativa consente il cumulo contributivo con altre gestioni previdenziali (AGO, Gestione artigiani e commercianti), agevolando il raggiungimento dei requisiti.
Conclusioni
Si tratta di un quadro finalmente organico che garantisce maggiori tutele previdenziali per un settore storicamente caratterizzato da precarietà.





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