Il MEF, con la risoluzione n. 1/DF del 15 settembre 2025, ha affrontato un tema delicato: l’applicazione della TARI agli immobili destinati al culto.
Nessuna esenzione generalizzata
La normativa attuale non prevede un’esenzione automatica per i luoghi di culto. Essi rientrano quindi nel perimetro di applicazione della tassa sui rifiuti, salvo specifiche disposizioni comunali.
Potere regolamentare dei Comuni
I Comuni, tramite regolamento, possono deliberare riduzioni o esenzioni, ma devono coprire il minor gettito con risorse della fiscalità generale.
Principi di proporzionalità e ragionevolezza
Anche in assenza di esenzioni, la tariffa deve tener conto della scarsa produzione di rifiuti tipica dei luoghi di culto, per evitare sproporzioni.
Conclusioni
Spetta dunque ai Comuni calibrare la TARI, trovando un equilibrio tra principio “chi inquina paga” e riconoscimento della funzione sociale svolta dai luoghi di culto.





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