Trattamento contributivo degli influencer: inquadramento e obblighi previdenziali

da | Mar 12, 2026 | Agenzia delle Entrate, INPS, Studio | 0 commenti

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Il fenomeno degli influencer è ormai parte integrante dell’economia digitale. Dal punto di vista previdenziale e contributivo, tuttavia, queste attività devono essere correttamente inquadrate per garantire il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa italiana.

Inquadramento previdenziale degli influencer

In generale, gli influencer italiani sono inquadrati come lavoratori autonomi e svolgono la propria attività con partita IVA. Questo comporta l’obbligo di iscrizione alla gestione previdenziale competente e il versamento dei contributi sui redditi prodotti dall’attività.  L’inquadramento previdenziale può variare in base alla modalità con cui viene svolta l’attività e al grado di organizzazione dell’impresa.

Gestione Separata INPS

Nella maggior parte dei casi, gli influencer sono iscritti alla Gestione Separata INPS, che rappresenta la forma previdenziale tipica per i lavoratori autonomi privi di una cassa professionale.

Le principali caratteristiche sono:

  • Aliquota contributiva del 26,23% applicata sul reddito imponibile.
  • Aliquota ridotta al 24% nel caso in cui il soggetto sia già iscritto ad altre forme di previdenza obbligatoria.

I contributi vengono calcolati sul reddito imponibile dell’attività e versati tramite modello F24, generalmente in concomitanza con le scadenze fiscali di saldo e acconto.

Gestione Commercianti INPS

L’inquadramento può cambiare quando l’attività dell’influencer assume carattere imprenditoriale. Ciò può avvenire, ad esempio, quando:

  • l’attività è organizzata in forma strutturata;
  • vi è una vera e propria organizzazione imprenditoriale;
  • sono presenti dipendenti o collaboratori.

In questi casi è possibile l’iscrizione alla Gestione Commercianti INPS, che prevede:

  • contributi fissi minimi annuali, indipendenti dal reddito;
  • una percentuale aggiuntiva sull’eventuale reddito eccedente.

Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo (ex ENPALS)

In alcune situazioni particolari può essere richiesto l’inquadramento nel Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo (FPLS), in precedenza noto come ENPALS. Questo avviene quando l’influencer svolge attività assimilabili a quelle artistiche o dello spettacolo, ad esempio:

  • partecipazione come testimonial;
  • presenza in video pubblicitari o produzioni audiovisive.

In tali circostanze l’attività viene ricondotta al settore dello spettacolo e si applicano le relative regole contributive.

Adempimenti previdenziali principali

Gli influencer che svolgono l’attività in modo abituale devono adempiere ad alcuni obblighi fondamentali:

  • Apertura della partita IVA, necessaria per attività continuative o abituali.
  • Versamento dei contributi previdenziali tramite modello F24.
  • Presentazione della dichiarazione dei redditi annuale.

Le principali scadenze di versamento sono generalmente fissate al 30 giugno e al 30 novembre per saldo e acconti di imposte e contributi.

Consulenza per influencer e professionisti del web

L’attività degli influencer può assumere forme diverse (lavoro autonomo, attività imprenditoriale o prestazioni artistiche), con conseguenze rilevanti sul piano fiscale e previdenziale. Una corretta valutazione dell’inquadramento contributivo è fondamentale per evitare errori nei versamenti e nella gestione degli obblighi verso l’INPS. Per questo motivo è consigliabile affidarsi a un commercialista specializzato nella fiscalità dei creator digitali, in grado di analizzare la struttura dell’attività e individuare il regime più corretto.

Written by Valerio Ottaviani

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