Chirurgia estetica ed esenzione IVA: il MEF chiarisce

da | Mag 5, 2025 | Agenzia delle Entrate, IVA | 0 commenti

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha chiarito, in linea con le più recenti indicazioni dell’Agenzia delle Entrate e della giurisprudenza UE, che l’esenzione dall’IVA prevista per le prestazioni sanitarie si applica alle operazioni di chirurgia estetica solo quando hanno una comprovata finalità terapeutica. Ciò significa che l’intervento deve essere giustificato da una diagnosi medica che evidenzi una patologia fisica o psicologica e che la chirurgia rappresenti una soluzione necessaria a fini curativi.

Per ottenere l’esenzione, è indispensabile che il medico rilasci un’attestazione scritta contenente:

  • la diagnosi del paziente;
  • la descrizione dell’intervento proposto;
  • la motivazione terapeutica dell’operazione;
  • il riferimento normativo o scientifico che supporta l’efficacia terapeutica.

In mancanza di tali elementi, le prestazioni sono considerate a scopo estetico e restano soggette all’aliquota IVA ordinaria del 22%. Questa posizione è stata accolta favorevolmente dall’Ordine dei Medici, ma ha suscitato preoccupazioni tra le cliniche private, che temono un aumento del contenzioso fiscale.

Il chiarimento si inserisce in una più ampia operazione di razionalizzazione fiscale nel settore sanitario privato, tesa a distinguere in modo netto tra attività medica e servizi estetici commerciali.

Written by Valerio Ottaviani

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