Il trattamento IVA del distacco del personale: le nuove regole 2025

da | Mag 27, 2025 | IVA, Studio | 0 commenti

Con la circolare n. 5/E del 16 maggio 2025, l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti sul trattamento IVA del distacco o prestito di personale, alla luce delle novità introdotte dall’art. 16-ter del D.L. 131/2024 (c.d. “Decreto Salva-infrazioni”).

La nuova disciplina ha l’obiettivo di allineare l’ordinamento italiano alla normativa europea, in particolare in tema di prestazioni rese tra soggetti passivi ai fini IVA. L’intervento è volto a chiarire quando il distacco di personale debba essere considerato un’operazione rilevante ai fini IVA, e quando, invece, resti fuori dal campo di applicazione dell’imposta.

Il principio generale
Dal 2025, il distacco di personale configura un’operazione imponibile ai fini IVA ogniqualvolta vi sia un “sinallagma” (cioè una corrispettività effettiva) tra la prestazione lavorativa resa e il rimborso dei costi sostenuti dal datore di lavoro distaccante. Se, dunque, il distacco è effettuato nell’interesse del distaccatario e prevede un rimborso, anche parziale, dei costi (retribuzioni, oneri contributivi, ecc.), l’operazione è da considerarsi imponibile IVA.

Le eccezioni: distacco gratuito e codatorialità
Esistono tuttavia alcune eccezioni:

  • Distacco gratuito: se il distacco avviene esclusivamente nell’interesse del datore distaccante e senza alcun rimborso, l’operazione non è rilevante ai fini IVA.

  • Codatorialità (art. 30, co. 4-ter, D.Lgs. 276/2003): nel caso di codatorialità all’interno di un contratto di rete, l’Agenzia ha confermato (interpello 136/E/2025) che il rimborso dei costi del personale, trattandosi di una mera ripartizione interna tra i co-datori, non costituisce prestazione di servizi ai fini IVA, essendo escluso ex art. 2, comma 3, lett. a), D.P.R. 633/1972.

Conclusioni operative
I contribuenti devono ora prestare particolare attenzione nel qualificare correttamente le operazioni di distacco del personale. È fondamentale documentare:

  • la presenza o meno di un rimborso spese,

  • la finalità del distacco (interesse del distaccante vs distaccatario),

  • l’eventuale esistenza di una codatorialità.

La corretta qualificazione ai fini IVA incide anche sulla detrazione dell’imposta da parte del distaccatario e può generare rilevanti impatti sanzionatori in caso di errori.

Written by Valerio Ottaviani

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