Irregolarità IVA 2023: arrivano gli alert delle Entrate per favorire la correzione spontanea

da | Ott 15, 2025 | Agenzia delle Entrate, IVA | 0 commenti

Introduzione

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il Provvedimento n. 369141/2025 con cui avvia una nuova campagna di comunicazioni dedicate ai soggetti titolari di partita IVA. L’obiettivo è quello di incentivare la correzione spontanea di eventuali irregolarità relative alla dichiarazione IVA per il periodo d’imposta 2023, prima dell’avvio di accertamenti veri e propri. Si tratta di un’iniziativa in linea con la strategia di “compliance collaborativa” che punta a promuovere un rapporto trasparente tra contribuenti e amministrazione finanziaria.

Come funziona la comunicazione di anomalia

Le comunicazioni vengono inviate ai contribuenti che presentano differenze tra i dati dichiarati nel modello IVA 2023 e le informazioni trasmesse telematicamente attraverso le fatture elettroniche e i corrispettivi giornalieri. L’Agenzia delle Entrate, infatti, incrocia i dati della dichiarazione con quelli presenti nelle proprie banche dati e segnala le eventuali anomalie individuate.

La comunicazione contiene informazioni specifiche:

  • il codice fiscale del contribuente;
  • l’anno d’imposta di riferimento;
  • l’importo complessivo delle operazioni IVA trasmesse telematicamente;
  • il dettaglio delle operazioni che non risultano coerenti con la dichiarazione.
    Sono inoltre indicati i dati identificativi di clienti e fornitori coinvolti nelle operazioni oggetto di anomalia, per consentire una verifica più puntuale da parte del contribuente o del suo intermediario.

Dove consultare gli alert

La comunicazione viene trasmessa al domicilio digitale del contribuente, ma può essere consultata anche accedendo all’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate. In particolare, le informazioni sono visibili nel “Cassetto fiscale” e nella piattaforma “Fatture e Corrispettivi”.
Questi strumenti permettono di visualizzare in tempo reale i dati trasmessi e confrontarli con quanto dichiarato, offrendo così un utile supporto operativo per la verifica e la regolarizzazione.

Come regolarizzare la posizione

Chi riceve la comunicazione ha la possibilità di regolarizzare eventuali errori o omissioni tramite l’istituto del ravvedimento operoso previsto dall’articolo 13 del decreto legislativo 472 del 1997. In questo modo il contribuente può correggere spontaneamente la propria posizione beneficiando della riduzione delle sanzioni e, in molti casi, evitando accertamenti più onerosi.
In alternativa, il contribuente può fornire chiarimenti o segnalare all’Agenzia elementi non conosciuti che giustifichino le differenze riscontrate, anche tramite il proprio intermediario abilitato.

Coinvolgimento della Guardia di Finanza

I dati e le informazioni utilizzate per individuare le anomalie vengono condivisi anche con la Guardia di Finanza, che potrà impiegarli nell’ambito delle proprie attività di analisi e controllo. Si tratta di un ulteriore passo verso l’integrazione dei sistemi informativi fiscali e l’efficienza delle attività di contrasto all’evasione.

Implicazioni pratiche per imprese e professionisti

L’invio degli alert rappresenta un’opportunità per le imprese e i professionisti di verificare la coerenza dei propri dati IVA in modo preventivo, prima dell’avvio di un accertamento.
È consigliabile analizzare con attenzione le comunicazioni ricevute, confrontare i dati disponibili e, se necessario, procedere alla correzione degli errori tramite ravvedimento operoso.
Questo approccio riduce i rischi fiscali e permette di gestire in modo proattivo i rapporti con l’Amministrazione, in linea con il principio di collaborazione e buona fede previsto dallo Statuto del contribuente.

Conclusioni

Il provvedimento n. 369141/2025 segna un’evoluzione nel rapporto tra contribuenti e Agenzia delle Entrate. Le comunicazioni preventive sulle irregolarità IVA 2023 non hanno carattere sanzionatorio, ma informativo e collaborativo. Offrono la possibilità di correggere in autonomia eventuali incongruenze, riducendo l’esposizione a verifiche e sanzioni più gravi.
In un contesto fiscale sempre più digitalizzato, la tempestiva gestione di questi alert diventa uno strumento fondamentale per mantenere un’elevata “compliance” e per garantire la serenità fiscale di imprese e professionisti.

Written by Valerio Ottaviani

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