Legge di bilancio 2026: focus su riduzione IRPEF, lavoro e sostegno della famiglia

da | Gen 22, 2026 | IRPEF, Nuova legge di bilancio 2026 | 0 commenti

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Con nota del 30 dicembre 2025, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato l’avvenuta approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2026 da parte della Camera dei Deputati. Il provvedimento, del valore complessivo di circa 22 miliardi di euro, si inserisce nel quadro di una gestione dei conti pubblici definita dal MEF come responsabile e sostenibile, senza incrementi del disavanzo.

Obiettivi della manovra

Secondo quanto dichiarato dal Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, la manovra è orientata in via prioritaria a:

  • sostenere i redditi medio-bassi;
  • rafforzare il potere d’acquisto di lavoratori e famiglie;
  • ridurre la pressione fiscale sul lavoro dipendente;
  • favorire la competitività delle imprese.

Un punto centrale della manovra è rappresentato dalla detassazione degli aumenti contrattuali, che ha consentito la chiusura di numerosi contratti pubblici rimasti bloccati negli anni precedenti, con effetti diretti sugli stipendi dei lavoratori dipendenti.

Principali misure fiscali

Tra gli interventi di maggiore rilievo in ambito tributario si segnalano:

  • riduzione della seconda aliquota IRPEF, per lo scaglione di reddito compreso tra 28.000 e 50.000 euro, che passa dal 35% al 33% (con sterilizzazione per i redditi superiori a 200.000 euro);
  • regime fiscale agevolato al 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali, per i redditi fino a 33.000 euro;
  • conferma dei bonus edilizi sulla prima casa (detrazione al 50%) e del bonus mobili fino a 5.000 euro;
  • modifica della disciplina sugli affitti brevi, con qualificazione dell’attività come imprenditoriale dal terzo immobile;
  • conferma della flat tax al 15% per i lavoratori autonomi con redditi fino a 35.000 euro;
  • raddoppio delle aliquote della Tobin Tax a partire dal 2026.

Famiglia, lavoro e previdenza

La legge di bilancio interviene anche sul versante sociale e previdenziale:

  • revisione dei criteri di calcolo dell’ISEE, con innalzamento della soglia del valore della prima casa esclusa dal calcolo;
  • potenziamento del bonus mamme, che passa da 40 a 60 euro mensili;
  • rafforzamento dei congedi parentali;
  • sterilizzazione parziale dell’aumento automatico dell’età pensionabile a partire dal 2027;
  • incremento di 20 euro mensili per le pensioni dei soggetti in condizioni di disagio;
  • proroga dell’APE sociale;
  • estensione dell’obbligo di conferimento del TFR al fondo INPS;
  • introduzione, dal 1° luglio 2026, dell’adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti del settore privato.

Sanità e imprese

Sul fronte della sanità sono previsti ulteriori stanziamenti rispetto a quelli già programmati, con risorse destinate a nuove assunzioni e alla riduzione delle liste di attesa.

Per le imprese, la manovra introduce:

  • un regime di iperammortamento per investimenti in beni strumentali destinati alla trasformazione tecnologica e digitale;
  • il rifinanziamento del credito d’imposta Industria 4.0, della ZES unica Mezzogiorno, delle Zone Logistiche Semplificate e della Nuova Sabatini;
  • la proroga della sterilizzazione di plastic tax e sugar tax;
  • l’innalzamento a 10 euro della soglia di esenzione dei buoni pasto elettronici.

Settore finanziario e pace fiscale

È confermato il contributo del settore bancario e assicurativo, con aumento temporaneo dell’IRAP per gli istituti di credito e modifiche alla deducibilità fiscale. Inoltre, vengono introdotte misure di pace fiscale per i carichi affidati alla riscossione fino al 31 dicembre 2023, con possibilità di pagamento rateale fino a 9 anni.

Written by Valerio Ottaviani

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