Nel mese di luglio 2025 l’Agenzia delle Entrate ha avviato l’invio delle lettere di compliance indirizzate ai contribuenti titolari di partita IVA i cui Indici Sintetici di Affidabilità (ISA) per l’anno d’imposta 2023 presentano anomalie o incongruenze rispetto ai dati dichiarati.
Le comunicazioni sono parte integrante delle attività di controllo preventivo da parte dell’Amministrazione finanziaria e rappresentano un invito alla regolarizzazione spontanea delle posizioni fiscali, anche tramite presentazione di dichiarazioni integrative o documentazione giustificativa.
Chi riceve la comunicazione
Le lettere ISA 2023 sono inviate a:
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contribuenti che hanno applicato gli ISA nel modello Redditi 2024;
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soggetti per i quali i dati dichiarati non risultano coerenti con quelli in possesso dell’Agenzia (ad es. incassi non in linea, costi incongruenti, margini non plausibili);
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anche soggetti che aderiscono al programma di cooperative compliance e al controllo preventivo IVA (CPB).
Le anomalie riguardano spesso:
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mancata coerenza tra dati contabili e indicatori di affidabilità;
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scostamenti rispetto ai valori statistici di riferimento per la categoria economica;
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incongruenze nei dati strutturali (numero di addetti, costi per dipendenti, giorni lavorati, ecc.).
Come consultare la propria posizione
Il contribuente o l’intermediario abilitato può accedere alla propria area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, sezione “La mia scrivania – L’Agenzia scrive”, per consultare l’eventuale lettera di compliance.
In alternativa, le comunicazioni sono consultabili anche tramite:
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cassetto fiscale;
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app dell’Agenzia delle Entrate.
Cosa fare in caso di comunicazione ricevuta
Il contribuente ha diverse opzioni operative:
- verificare la fondatezza dell’anomalia mediante controllo dei dati contabili e dichiarativi:
- presentare una dichiarazione integrativa qualora effettivamente si riscontri un errore;
- fornire chiarimenti documentali tramite i canali di assistenza dell’Agenzia (CIVIS o PEC dell’ufficio competente);
- ignorare la comunicazione, ma consapevolmente, se si ritiene infondato il rilievo. In questo caso, però, è possibile un successivo avvio di accertamento.
Vantaggi della regolarizzazione
Chi regolarizza spontaneamente la propria posizione beneficia:
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della riduzione delle sanzioni ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. n. 472/1997 (ravvedimento operoso);
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di un miglior punteggio ISA complessivo, che può incidere su future selezioni per controlli o accesso a benefici premiali.
Conclusione
Le lettere di compliance legate agli ISA rappresentano un importante strumento di prevenzione e collaborazione tra contribuente e fisco. È fondamentale gestire tempestivamente tali comunicazioni, verificando con attenzione i dati e, se del caso, attivandosi per regolarizzare con strumenti deflattivi che limitano l’esposizione a sanzioni e accertamenti futuri.





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