Lettere di compliance per anomalie ISA 2023: cosa fare e come difendersi

da | Lug 28, 2025 | Accertamenti, Agenzia delle Entrate | 0 commenti

Nel mese di luglio 2025 l’Agenzia delle Entrate ha avviato l’invio delle lettere di compliance indirizzate ai contribuenti titolari di partita IVA i cui Indici Sintetici di Affidabilità (ISA) per l’anno d’imposta 2023 presentano anomalie o incongruenze rispetto ai dati dichiarati.

Le comunicazioni sono parte integrante delle attività di controllo preventivo da parte dell’Amministrazione finanziaria e rappresentano un invito alla regolarizzazione spontanea delle posizioni fiscali, anche tramite presentazione di dichiarazioni integrative o documentazione giustificativa.

Chi riceve la comunicazione

Le lettere ISA 2023 sono inviate a:

  • contribuenti che hanno applicato gli ISA nel modello Redditi 2024;

  • soggetti per i quali i dati dichiarati non risultano coerenti con quelli in possesso dell’Agenzia (ad es. incassi non in linea, costi incongruenti, margini non plausibili);

  • anche soggetti che aderiscono al programma di cooperative compliance e al controllo preventivo IVA (CPB).

Le anomalie riguardano spesso:

  • mancata coerenza tra dati contabili e indicatori di affidabilità;

  • scostamenti rispetto ai valori statistici di riferimento per la categoria economica;

  • incongruenze nei dati strutturali (numero di addetti, costi per dipendenti, giorni lavorati, ecc.).

Come consultare la propria posizione

Il contribuente o l’intermediario abilitato può accedere alla propria area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, sezione “La mia scrivania – L’Agenzia scrive”, per consultare l’eventuale lettera di compliance.

In alternativa, le comunicazioni sono consultabili anche tramite:

  • cassetto fiscale;

  • app dell’Agenzia delle Entrate.

Cosa fare in caso di comunicazione ricevuta

Il contribuente ha diverse opzioni operative:

  1. verificare la fondatezza dell’anomalia mediante controllo dei dati contabili e dichiarativi:
  2. presentare una dichiarazione integrativa qualora effettivamente si riscontri un errore;
  3. fornire chiarimenti documentali tramite i canali di assistenza dell’Agenzia (CIVIS o PEC dell’ufficio competente);
  4. ignorare la comunicazione, ma consapevolmente, se si ritiene infondato il rilievo. In questo caso, però, è possibile un successivo avvio di accertamento.

Vantaggi della regolarizzazione

Chi regolarizza spontaneamente la propria posizione beneficia:

  • della riduzione delle sanzioni ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. n. 472/1997 (ravvedimento operoso);

  • di un miglior punteggio ISA complessivo, che può incidere su future selezioni per controlli o accesso a benefici premiali.

Conclusione

Le lettere di compliance legate agli ISA rappresentano un importante strumento di prevenzione e collaborazione tra contribuente e fisco. È fondamentale gestire tempestivamente tali comunicazioni, verificando con attenzione i dati e, se del caso, attivandosi per regolarizzare con strumenti deflattivi che limitano l’esposizione a sanzioni e accertamenti futuri.

Written by Valerio Ottaviani

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