La Manovra Finanziaria 2026, attualmente all’esame del Parlamento, introduce un insieme articolato di misure che incidono su fiscalità, lavoro, previdenza e incentivi alle imprese. Gli interventi mirano a bilanciare il sostegno al potere d’acquisto e agli investimenti con il rispetto dei nuovi vincoli di finanza pubblica europei.
Di seguito una sintesi delle principali novità di interesse per imprese e professionisti, così come emergono dalle ultime circolari di aggiornamento.
Quadro macroeconomico e obiettivi della Manovra
Il Disegno di Legge di Bilancio 2026 determina un effetto netto sul saldo da finanziare pari a 4,1 miliardi di euro per il 2026.
Il PIL programmatico è stimato in crescita dello 0,7%, mentre il deficit dovrebbe scendere al 2,8% del PIL, con un debito pubblico previsto al 137,4%.
La crescita della spesa netta è contenuta entro il +1,6%, in linea con il Piano Strutturale di Bilancio concordato con l’Unione Europea.
Le principali misure fiscali: nuova ritenuta sui pagamenti tra imprese
Tra le novità più rilevanti sul piano fiscale vi è l’introduzione, a partire dal 2029, di una ritenuta d’acconto dell’1% sui pagamenti delle fatture elettroniche tra imprese (B2B).
Le caratteristiche principali della misura sono:
- Aliquota: 1%;
- Base imponibile: importo della fattura al netto dell’IVA;
- Momento di applicazione: al pagamento della fattura;
- Finalità: contrasto all’evasione fiscale e ampliamento della base applicativa delle ritenute.
Sono previste esclusioni per i soggetti che aderiscono al concordato preventivo biennale o ai regimi di adempimento collaborativo.
Questa misura rappresenta un’estensione di un meccanismo già noto nel mondo delle ritenute, applicato per la prima volta in modo strutturale ai rapporti tra imprese.
IRPEF, lavoro e famiglie
Sul fronte del lavoro e del sostegno ai redditi, la Manovra prevede:
- la riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33%, con un costo stimato di 2,9 miliardi di euro;
- il rifinanziamento della carta “Dedicata a te” per 500 milioni di euro;
- interventi a favore delle lavoratrici madri, sotto forma di sgravi.
Previdenza: pensioni e previdenza complementare
Le modifiche in materia previdenziale introducono diversi interventi strutturali:
- Finestra mobile per la pensione anticipata: dal 2032 la finestra aumenta progressivamente, passando da 4 mesi nel 2032 a 6 mesi dal 2035, in aggiunta agli adeguamenti legati all’aspettativa di vita.
- Riscatto della laurea: dal 2031 una quota crescente del riscatto della laurea breve non sarà più utile ai fini del pensionamento anticipato, fino a un massimo di 30 mesi nel 2035.
- Previdenza complementare per i neoassunti: dal 1° luglio 2026, i lavoratori neoassunti nel settore privato aderiranno automaticamente a una forma di previdenza complementare, con possibilità di rinuncia o scelta diversa entro 60 giorni.
Incentivi alle imprese e investimenti
Per le imprese, la Manovra interviene su diversi strumenti di sostegno agli investimenti:
- Proroga del superammortamento triennale per investimenti in beni strumentali (Transizione 4.0 e 5.0) fino al 30 settembre 2028;
- eliminazione della maggiorazione per investimenti “green”;
- introduzione del requisito “Made in EU” per i beni agevolabili;
- estensione del credito d’imposta per la ZES unica, con uno stanziamento pari a 2,3 miliardi di euro;
- rifinanziamento della Nuova Sabatini.
Altre misure fiscali e finanziarie
Tra gli ulteriori interventi previsti:
- introduzione di un acconto dell’85% sui contributi relativi ai premi assicurativi per veicoli e natanti, con un gettito stimato di 1,3 miliardi di euro nel 2026;
- conferma del limite all’uso del contante a 5.000 euro, con il ritiro dell’emendamento che proponeva l’innalzamento a 10.000 euro;
- stanziamento di 780 milioni di euro per il Ponte sullo Stretto, con imputazione nel 2033.
Considerazioni finali
La Manovra Finanziaria 2026 si caratterizza per un approccio prudente, volto a garantire equilibrio tra esigenze di bilancio, sostegno a famiglie e imprese e rispetto dei vincoli europei.
Le novità fiscali e contributive richiederanno particolare attenzione operativa da parte di imprese e professionisti, soprattutto in vista delle modifiche strutturali previste nei prossimi anni.





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