Lo Studio fornisce assistenza e consulenza in merito alle recenti indicazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze, contenute nell’atto di indirizzo del 22 dicembre 2025, che chiarisce il trattamento fiscale delle perdite in presenza di proventi che non concorrono alla formazione del reddito d’impresa.
Chiarimenti sul trattamento dei proventi
Il documento ministeriale distingue in modo puntuale tra:
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Proventi esenti, che riducono l’ammontare delle perdite fiscali riportabili ai sensi dell’art. 84 del TUIR;
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Proventi esclusi, come i dividendi, che non incidono sul riporto delle perdite;
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Proventi non concorrenti, tra cui contributi e crediti d’imposta per i quali la normativa prevede espressamente la non imponibilità ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP.
Effetti sul riporto delle perdite fiscali
L’atto di indirizzo chiarisce che i proventi non concorrenti non devono essere assimilati ai proventi esenti e, pertanto, non riducono l’ammontare delle perdite fiscali riportabili.
Resta inoltre confermata la piena deducibilità delle spese e dei componenti negativi ad essi afferenti, senza applicazione di meccanismi di pro-rata.
Ambito di applicazione
Le indicazioni fornite dal MEF sono vincolanti per l’Amministrazione finanziaria e si applicano a tutte le fattispecie normative che utilizzano formulazioni analoghe, comprese quelle relative a contributi e agevolazioni riconosciuti alle imprese.
Assistenza professionale
Lo Studio supporta imprese, società e professionisti nella corretta applicazione delle disposizioni in materia di riporto delle perdite fiscali, assicurando una gestione coerente con gli orientamenti ministeriali e una puntuale valutazione degli effetti fiscali dei contributi e dei crediti d’imposta percepiti.





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