Nuove regole sulla tracciabilità delle spese di trasferta: cosa cambia per lavoratori e imprese

da | Dic 9, 2025 | Agenzia delle Entrate, IRES, IRPEF | 0 commenti

Negli ultimi mesi sono entrate in vigore importanti novità che riguardano il modo in cui devono essere pagate e documentate le spese di trasferta (vitto, alloggio, taxi, trasporti). Si tratta di un cambiamento che coinvolge lavoratori dipendenti, professionisti e imprese. Di seguito una sintesi chiara e pratica delle nuove regole.

1. Pagamenti tracciabili obbligatori

Per essere rimborsate senza tassazione per il lavoratore e per essere deducibili per l’azienda, le spese sostenute in trasferta devono essere pagate con strumenti tracciabili, come:

  • carta di credito o debito;
  • carta prepagata;
  • bonifico;
  • app di pagamento collegate a un conto corrente;
  • altri mezzi elettronici autorizzati.

Il pagamento in contanti non è più valido ai fini fiscali, salvo poche eccezioni.

2. Quali spese sono interessate

Le spese che devono obbligatoriamente essere pagate in modo tracciabile sono:

  • vitto (ristoranti, bar, mense);
  • alloggio (hotel, B&B, affittacamere con fattura);
  • taxi e NCC;
  • trasporti locali.

Sono invece escluse dall’obbligo di tracciabilità le spese per:

  • treni;
  • aerei;
  • pullman di linea;
  • traghetti.

Questi mezzi, infatti, garantiscono già la tracciabilità tramite il titolo di viaggio.

3. Se la spesa viene pagata in contanti

Se la spesa non è tracciabile:

  • il rimborso diventa tassabile per il lavoratore;
  • l’azienda non può dedurre la spesa ai fini delle imposte.

Esempio pratico: un dipendente paga un taxi in contanti. La spesa non può beneficiare dell’esenzione e l’impresa non potrà dedurla.

4. Regole estese anche alle spese di rappresentanza

Le nuove norme si applicano anche alle spese di rappresentanza sostenute verso clienti o partner. Anche in questo caso, pagare in contanti significa perdere la deducibilità fiscale.

5. Cosa devono fare imprese e studi professionali

Per adeguarsi alle nuove regole è consigliabile:

  • dotare i collaboratori di carte aziendali;
  • aggiornare la policy interna sulle trasferte;
  • formare il personale su come pagare correttamente;
  • controllare che ogni nota spese sia supportata da documenti tracciabili.

6. Perché questa novità

Le nuove disposizioni hanno l’obiettivo di:

  • aumentare la trasparenza dei rimborsi;
  • ridurre abusi e irregolarità;
  • rendere più semplici i controlli fiscali;
  • allineare la normativa italiana agli standard europei.

Conclusione

Le nuove regole sulla tracciabilità dei pagamenti rappresentano un cambiamento importante nella gestione delle trasferte di lavoro. Il principio da ricordare è semplice: se la spesa non è pagata con strumenti tracciabili, non può essere rimborsata come esente né dedotta dall’impresa. Organizzazione e formazione interna diventano quindi fondamentali per evitare errori e sanzioni.

Written by Valerio Ottaviani

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