La riforma 2025 dello Statuto del Contribuente ha introdotto importanti novità che rafforzano i diritti dei contribuenti nelle fasi di accertamento fiscale. Le nuove regole mirano a garantire maggiore trasparenza e partecipazione prima che l’Agenzia delle Entrate possa emettere un atto impositivo definitivo.
Ecco le principali novità:
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Preavviso obbligatorio:
L’Amministrazione deve notificare uno “schema di atto” motivato almeno 60 giorni prima dell’adozione dell’atto definitivo. Questo permette al contribuente di conoscere in anticipo le contestazioni. -
Accesso agli atti:
Il contribuente può richiedere e ottenere la documentazione su cui si basa la pretesa fiscale, già dalla ricezione dello schema di atto. -
Controdeduzioni e proposte di adesione:
Entro il termine indicato, il contribuente può presentare osservazioni scritte o proporre un’adesione, che l’Amministrazione ha l’obbligo di valutare. -
Motivazione rafforzata dell’atto definitivo:
Se l’Amministrazione non accoglie le osservazioni, deve spiegarne i motivi in modo dettagliato nell’atto finale.
Perché è importante?
Questo nuovo processo migliora la tutela dei contribuenti, riduce il rischio di contenziosi e promuove una gestione più equilibrata dei rapporti con il fisco.
Tuttavia, è fondamentale intercettare tempestivamente questi avvisi preliminari per poter reagire entro i termini previsti. Il supporto di un consulente esperto resta essenziale per difendere i propri diritti.21





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