Riforma dello Statuto del Contribuente: più garanzie nei procedimenti di accertamento

da | Mag 21, 2025 | Accertamenti, Agenzia delle Entrate, Sanzioni | 0 commenti

La riforma 2025 dello Statuto del Contribuente ha introdotto importanti novità che rafforzano i diritti dei contribuenti nelle fasi di accertamento fiscale. Le nuove regole mirano a garantire maggiore trasparenza e partecipazione prima che l’Agenzia delle Entrate possa emettere un atto impositivo definitivo.

Ecco le principali novità:

  • Preavviso obbligatorio:
    L’Amministrazione deve notificare uno “schema di atto” motivato almeno 60 giorni prima dell’adozione dell’atto definitivo. Questo permette al contribuente di conoscere in anticipo le contestazioni.

  • Accesso agli atti:
    Il contribuente può richiedere e ottenere la documentazione su cui si basa la pretesa fiscale, già dalla ricezione dello schema di atto.

  • Controdeduzioni e proposte di adesione:
    Entro il termine indicato, il contribuente può presentare osservazioni scritte o proporre un’adesione, che l’Amministrazione ha l’obbligo di valutare.

  • Motivazione rafforzata dell’atto definitivo:
    Se l’Amministrazione non accoglie le osservazioni, deve spiegarne i motivi in modo dettagliato nell’atto finale.

Perché è importante?
Questo nuovo processo migliora la tutela dei contribuenti, riduce il rischio di contenziosi e promuove una gestione più equilibrata dei rapporti con il fisco.

Tuttavia, è fondamentale intercettare tempestivamente questi avvisi preliminari per poter reagire entro i termini previsti. Il supporto di un consulente esperto resta essenziale per difendere i propri diritti.21

Written by Valerio Ottaviani

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