Riscossione servizi catastali e ipotecari: stop ai bollettini postali

da | Apr 13, 2026 | Accertamenti, Agenzia delle Entrate | 0 commenti

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A partire dal 1° giugno 2026, entrano in vigore importanti novità in materia di riscossione dei tributi relativi ai servizi catastali e ipotecari. Con il provvedimento direttoriale dell’Agenzia delle Entrate del 2 aprile 2026, viene definitivamente superato il sistema di pagamento tramite bollettini postali locali, introducendo modalità più uniformi e digitalizzate.

In particolare, non sarà più possibile effettuare versamenti utilizzando i conti correnti postali intestati ai singoli Uffici provinciali – Territorio. Tali conti saranno progressivamente dismessi e verranno definitivamente chiusi entro il 30 dicembre 2026.

Dal 1° giugno 2026, tutti i pagamenti relativi ad avvisi di liquidazione, atti di contestazione e sanzioni emessi dagli uffici dovranno essere effettuati esclusivamente tramite modello F24, utilizzando il sistema di versamento unitario. Questa modifica rappresenta un passaggio rilevante verso una maggiore standardizzazione dei pagamenti fiscali.

È previsto un periodo transitorio per consentire agli utenti di adeguarsi alle nuove modalità. In particolare, coloro che utilizzano i servizi telematici e dispongono di somme già depositate sui conti provinciali potranno continuare a utilizzarle per gli atti di aggiornamento catastale fino al 1° settembre 2026, ovvero entro tre mesi dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni.

Le eventuali somme residue non utilizzate potranno essere richieste a rimborso tramite apposita piattaforma telematica entro i due mesi successivi. In mancanza di richiesta, gli importi saranno riversati allo Stato, ferma restando la possibilità di presentare istanza di rimborso nei termini di prescrizione previsti dalla normativa.

Restano comunque disponibili modalità alternative di pagamento per i servizi telematici, tra cui il versamento anticipato sul conto corrente postale unico nazionale dell’Agenzia delle Entrate e l’utilizzo della piattaforma PagoPA.

Infine, per quanto riguarda i crediti non riscossi presenti negli elenchi degli uffici, è prevista la loro iscrizione a ruolo, ad eccezione dei casi in cui risultino insussistenti o inesigibili.

Alla luce di queste novità, è fondamentale per professionisti e contribuenti adeguarsi tempestivamente alle nuove modalità operative, al fine di evitare errori nei pagamenti e possibili disguidi nella gestione degli adempimenti fiscal

Written by Valerio Ottaviani

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