Secondo l’Amministrazione Finanziaria, le criptovalute sono assimilabili alle valute estere, con la conseguenza che risulta tassabile il reddito derivante dall’attività di intermediazione nell’acquisto e nella vendita delle stesse.

Per il soggetto persona fisica che fa trading sulle criptovalute, le regole impositive sono quelle dei redditi diversi. Non rileva ai fini dell’Ivafe, visto che non si tratta di investimenti in depositi bancari, ma è comunque necessario compilare il quadro RW ai fini del monitoraggio fiscale.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore

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