Una delle novità fiscali più interessanti per il settore turistico e della ristorazione riguarda la tassazione delle mance. La legge di bilancio 2023 (art. 1, commi 58-62, L. 197/2022), successivamente modificata dalla legge di bilancio 2025 (L. 207/2024), ha previsto un’imposta sostitutiva del 5% sulle mance erogate dai clienti ai lavoratori dipendenti di strutture ricettive e pubblici esercizi (bar, ristoranti, ecc.).
Ma cosa succede se il lavoratore non è assunto direttamente dalla struttura, ma opera tramite agenzia interinale?
L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito con la Risposta n. 7/2025: l’aliquota agevolata del 5% si applica anche ai lavoratori impiegati tramite agenzie, purché svolgano la propria attività all’interno delle strutture ricettive o degli esercizi di somministrazione.
Requisiti per l’agevolazione:
- Le mance devono essere effettivamente riversate ai lavoratori;
- il reddito da lavoro dipendente del lavoratore, nell’anno, non deve superare i 75.000 euro;
- l’importo delle mance agevolabili non può eccedere il 30% del reddito da lavoro percepito;
- le somme devono essere volontarie (liberalità) e possono essere corrisposte anche tramite mezzi elettronici.
Come funziona il meccanismo:
Anche se la mancia è raccolta direttamente dalla struttura (es. un ristorante), se il lavoratore è assunto tramite agenzia, il datore di lavoro (e quindi il sostituto d’imposta) resta l’agenzia, pertanto, le mance devono essere trasferite dalla struttura all’agenzia, la quale provvederà a riversarle al lavoratore e a trattenere e versare l’imposta sostitutiva del 5%.
Questo trasferimento di somme non costituisce un ricavo per l’agenzia, bensì una semplice movimentazione finanziaria.
Esclusione dalla contribuzione INPS
Le mance assoggettate all’imposta sostitutiva non rientrano nell’imponibile previdenziale né influenzano il TFR. Si tratta quindi di un vantaggio anche in termini di semplificazione contributiva.
Conclusione
L’agevolazione fiscale sulle mance rappresenta un incentivo importante per valorizzare il lavoro nel settore turistico e della ristorazione, ed è ora estesa anche ai lavoratori impiegati tramite agenzie. Le aziende devono però prestare attenzione a corretti flussi informativi tra strutture e agenzie, per garantire una gestione fiscale e contributiva corretta delle somme.





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