Per il 2025 arrivano importanti novità sulla disoccupazione agricola. L’INPS, con la circolare n. 149 del 3 dicembre 2025, ha chiarito modalità e criteri di calcolo aggiornati, alla luce delle emergenze climatiche eccezionali che hanno colpito il settore agricolo nel corso dell’anno.
L’obiettivo della norma è semplice: non penalizzare i lavoratori agricoli che, a causa di eventi atmosferici estremi, hanno dovuto ricorrere alla Cassa Integrazione Speciale Operai Agricoli (CISOA).
Per questo motivo, alcune giornate non lavorate vengono ora considerate come se fossero state effettivamente lavorate.
CISOA equiparata al lavoro effettivo: cosa significa
La principale novità riguarda l’equiparazione al lavoro dei periodi di CISOA fruiti nel secondo semestre del 2025.
In particolare:
- valgono come giornate di lavoro effettivo i periodi di CISOA compresi tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2025;
- la misura riguarda Operai Agricoli a Tempo Indeterminato (OTI) e Operai Agricoli a Tempo Determinato (OTD);
- per rientrare nel beneficio è necessario avere almeno un giorno di lavoro effettivo nel 2025.
Questa equiparazione non si applica ai casi di riduzione oraria: è valida solo quando la sospensione ha riguardato l’intera giornata lavorativa.
Perché è importante questa novità
La disoccupazione agricola si basa sul numero di giornate lavorate. Senza questo intervento, molti operai rischierebbero di non raggiungere i requisiti per accedere alla prestazione, o di percepire un importo più basso del dovuto.
La circolare INPS chiarisce inoltre che l’equiparazione della CISOA vale non solo per il calcolo della prestazione, ma anche per il perfezionamento del requisito contributivo, che richiede 102 giornate di lavoro nel biennio.
Questo punto è rilevante perché la norma originaria sembrava limitare l’equiparazione alla sola fase di calcolo; l’INPS ha esteso l’interpretazione per tutelare maggiormente i lavoratori.
Regole sui limiti delle giornate: come viene calcolata l’indennità
Anche se le giornate di CISOA vengono conteggiate come lavoro, esistono alcuni limiti previsti dalla normativa.
Il principio generale è il seguente:
- la somma tra giornate di lavoro effettivo e giornate di CISOA equiparate non può superare 182 giornate;
- oltre questa soglia, l’effetto positivo dell’equiparazione si azzera;
- il totale delle giornate indennizzabili non può superare le 365 giornate annue, come regola generale della disoccupazione agricola.
In pratica, l’equiparazione favorisce il lavoratore solo se rientra entro questi limiti massimi.
Come viene calcolato l’importo della prestazione
Per determinare l’indennità spettante, l’INPS applicherà una media ponderata tra:
- la retribuzione dei giorni di lavoro effettivo;
- la retribuzione riconosciuta nei periodi di CISOA.
Questo metodo tiene conto della reale retribuzione percepita nell’anno e rende più equo il calcolo dell’indennità, soprattutto per chi ha subito lunghe sospensioni a causa di fenomeni climatici.
Un intervento pensato per un settore in difficoltà
Il 2025 è stato un anno particolarmente complesso per il settore agricolo, segnato da eventi meteorologici estremi che hanno costretto molte aziende a ricorrere alla CISOA.
La norma e la circolare INPS rispondono alla necessità di tutelare il reddito dei lavoratori, evitando che perdano diritti e tutele a causa di circostanze indipendenti dalla loro volontà.
Conclusione
La disoccupazione agricola 2025 introduce una serie di misure che vanno incontro ai lavoratori colpiti dalle emergenze climatiche.
L’equiparazione delle giornate di CISOA al lavoro effettivo e il nuovo sistema di calcolo dell’indennità rappresentano un sostegno concreto per chi opera nel settore agricolo, garantendo una maggiore continuità del reddito e il rispetto dei requisiti contributivi.





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