L’Agenzia delle Entrate ha avviato l’invio delle comunicazioni per la regolarizzazione delle dichiarazioni IVA relative al periodo d’imposta 2024. L’obiettivo è promuovere l’adempimento spontaneo da parte dei contribuenti, offrendo la possibilità di sanare eventuali omissioni o irregolarità con il beneficio della riduzione delle sanzioni.
Chi riceverà la comunicazione?
Le comunicazioni verranno inviate a:
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soggetti che non hanno presentato la dichiarazione IVA 2024;
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soggetti che l’hanno presentata in modo incompleto, ad esempio omettendo il quadro VE (operazioni attive) o VJ (reverse charge);
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soggetti che hanno dichiarato operazioni attive per un ammontare inferiore a 1.000 euro, in presenza di dati discordanti.
Modalità di invio
Le comunicazioni saranno recapitate attraverso:
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il Cassetto fiscale;
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la PEC del contribuente;
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il portale “Fatture e Corrispettivi”.
Come regolarizzare la posizione
I contribuenti avranno 90 giorni a partire dal 30 aprile 2025 per regolarizzare la propria posizione. Le opzioni a disposizione sono:
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presentare la dichiarazione IVA omessa;
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inviare una dichiarazione integrativa;
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versare le imposte dovute, gli interessi e le sanzioni in misura ridotta, applicando il ravvedimento operoso.
Cosa conterrà la comunicazione
La comunicazione dell’Agenzia includerà:
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codice fiscale e denominazione del contribuente;
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codice atto e identificativi della dichiarazione IVA (se presentata);
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eventuali discrepanze rilevate dai controlli su fatture elettroniche e corrispettivi telematici.
Intermediari e assistenza
È prevista la possibilità per gli intermediari abilitati di accedere alle comunicazioni e di assistere i contribuenti nella regolarizzazione. Inoltre, l’Agenzia ha messo a disposizione strumenti per inviare osservazioni o elementi integrativi, qualora il contribuente ritenga che i dati a disposizione del Fisco non siano completi o corretti.
Sicurezza e trattamento dati
Il trattamento dei dati personali avverrà in conformità al Regolamento (UE) 2016/679 e al Codice Privacy. Le informazioni saranno condivise con la Guardia di Finanza secondo quanto previsto dalla legge n. 190/2014.





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