Nuove regole sulla sicurezza sul lavoro: più responsabilità e controlli per imprese e professionisti

da | Nov 5, 2025 | Agenzia delle Entrate, Sicurezza | 0 commenti

www.freepik.com

Il Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2025 ha approvato un decreto-legge che interviene con forza sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la prevenzione e ridurre gli infortuni. Il provvedimento segna un ulteriore passo verso un sistema di vigilanza più stringente e una maggiore responsabilizzazione di imprese, professionisti e soggetti pubblici coinvolti nella tutela della salute dei lavoratori.

L’intervento si inserisce in un contesto di crescente attenzione sociale e politica sul tema, alimentata da un trend infortunistico ancora rilevante e dalla necessità di consolidare una cultura della sicurezza che coinvolga ambienti produttivi tradizionali, cantieri, attività in appalto e percorsi formativi di studenti e giovani.

Rafforzamento dei controlli e degli strumenti di vigilanza

Una parte significativa del decreto riguarda il potenziamento degli organi di vigilanza e l’ampliamento dei meccanismi di controllo ispettivo. L’INAIL viene autorizzata a rivedere le aliquote assicurative a partire dal 1° gennaio 2026 premiando le aziende con buone performance in materia di sicurezza, e contemporaneamente viene potenziato il personale dell’INAIL e del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro. L’obiettivo è incrementare la capacità di intervento e monitoraggio nei confronti delle realtà produttive maggiormente esposte ai rischi o che presentano situazioni di non conformità.

Particolarmente rilevante è la previsione di controlli mirati sui datori di lavoro che ricorrono al subappalto. Tale ambito è tradizionalmente sensibile e spesso associato a catene di responsabilità non sempre trasparenti; il decreto interviene quindi per favorire maggiore accountability nelle filiere produttive e nelle opere pubbliche e private.

Viene inoltre introdotta la precompilazione della tessera digitale e della patente a crediti per i cantieri, con l’integrazione dei dati dei lavoratori tramite la piattaforma SIISL. Questa misura va nella direzione di una tracciabilità più puntuale delle presenze e delle qualifiche, con effetti attesi in termini di contrasto al lavoro irregolare e maggiore trasparenza nella gestione del personale impiegato nelle attività a rischio.

Formazione obbligatoria e nuove tutele

Il decreto dedica ampio spazio anche agli aspetti formativi e alla tutela di specifiche categorie di soggetti. L’obbligo di aggiornamento periodico per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) viene esteso anche alle imprese con meno di 15 dipendenti, superando un assetto che aveva lasciato margini di disomogeneità nelle realtà più piccole. L’obiettivo è garantire una formazione continua e qualificata anche nel tessuto delle micro-imprese, fondamentale nel sistema produttivo italiano.

Il provvedimento rafforza inoltre la copertura assicurativa INAIL per gli studenti impegnati in percorsi scuola-lavoro e introduce tutele specifiche anche per gli infortuni in itinere. Questa estensione risponde all’esigenza di proteggere una categoria che sempre più frequentemente si trova a contatto con il mondo del lavoro attraverso modelli formativi e di alternanza.

Viene poi prevista una nuova visita medica aggiuntiva per i lavoratori in attività ad alto rischio, qualora vi siano elementi tali da far ritenere la presenza di sostanze stupefacenti o alcol. Si tratta di una misura preventiva che mira a rafforzare il presidio sanitario in contesti sensibili e a ridurre situazioni potenzialmente pericolose.

Infine, per le imprese con più di 15 dipendenti vengono promosse linee guida per l’identificazione e l’analisi dei “near miss”, ossia degli incidenti mancati. L’introduzione sistematica di questa pratica – già diffusa nei modelli di gestione evoluti – consente di individuare criticità latenti e intervenire prima che si traducano in eventi lesivi.

Implicazioni operative per imprese e consulenti

Le misure introdotte richiedono alle imprese un rafforzamento delle politiche interne di prevenzione, con particolare attenzione alla formazione, alla tracciabilità dei lavoratori in cantiere e alla gestione dei rapporti di appalto e subappalto. Per molte realtà sarà utile valutare l’adozione o l’aggiornamento dei modelli organizzativi 231, integrati con un sistema di gestione della sicurezza conforme agli standard tecnici riconosciuti.

Per i consulenti del lavoro, i commercialisti e i professionisti che supportano le imprese, il decreto genera un ampliamento delle attività di assistenza e controllo interno, soprattutto in fase di audit e organizzazione degli adempimenti, nella formazione del personale e nell’adozione delle nuove procedure digitali.

Verso un sistema più strutturato di prevenzione

Il provvedimento testimonia la volontà del legislatore di imprimere una svolta nella gestione della sicurezza sul lavoro, combinando incentivi e meccanismi premiali con un rafforzamento della vigilanza. La prevenzione diventa sempre più un elemento strutturale dell’organizzazione d’impresa, in un percorso che richiede collaborazione tra Stato, imprese, professionisti e mondo della formazione.

Written by Valerio Ottaviani

Related Posts

Accisa sull’energia elettrica: nuove modalità di determinazione, liquidazione e versamento

Accisa sull’energia elettrica: nuove modalità di determinazione, liquidazione e versamento

Con il Decreto Ministeriale 10 marzo 2026 sono state definite le modalità attuative per la revisione del sistema di determinazione, liquidazione e versamento dell’accisa sull’energia elettrica, in attuazione delle modifiche introdotte dal decreto legislativo n. 43 del...

leggi tutto

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *