Obbligo di polizza contro i rischi catastrofali: cosa devono fare le imprese entro il 31 dicembre 2025

da | Dic 11, 2025 | Agenzia delle Entrate, Assicurazione, Polizza, Sicurezza | 0 commenti

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Un nuovo obbligo per la tutela delle imprese

La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto un obbligo assicurativo che coinvolge tutte le imprese iscritte nel Registro delle Imprese, ad eccezione di quelle agricole. Si tratta della stipula di una polizza contro i danni causati da eventi catastrofali e calamità naturali, con l’obiettivo di garantire una maggiore resilienza del sistema produttivo di fronte a fenomeni climatici sempre più intensi. Le micro e piccole imprese hanno tempo fino al 31 dicembre 2025 per adeguarsi.

Quali beni devono essere assicurati

La polizza deve proteggere i beni essenziali all’attività d’impresa: terreni, fabbricati con i relativi impianti, macchinari, attrezzature e mezzi di sollevamento o trasporto non immatricolati. In pratica, tutto ciò che consente all’azienda di operare quotidianamente deve essere coperto da un’assicurazione idonea contro rischi quali terremoti, alluvioni, frane ed eventi meteo estremi.

Chiarimenti sull’ambito di applicazione

La norma specifica alcuni casi particolari. Se un bene è utilizzato in leasing o in locazione, l’obbligo ricade sull’utilizzatore solo quando il proprietario non abbia già stipulato una polizza adeguata. Gli immobili in costruzione sono esclusi dall’obbligo, mentre nel caso di immobili ad uso misto la copertura deve riguardare solo la parte effettivamente destinata all’attività d’impresa.

Come comportarsi se esiste già una polizza

Per le imprese che dispongono già di un’assicurazione, non è necessario stipulare un nuovo contratto da zero. La legge prevede che l’adeguamento possa avvenire semplicemente in occasione del primo rinnovo utile della polizza esistente. Questo consente alle aziende di programmare l’aggiornamento in modo coerente con le coperture già attive.

Conseguenze per chi non si adegua

Pur non prevedendo una sanzione diretta, la norma stabilisce che la mancata stipula della polizza influirà negativamente sull’accesso a contributi, agevolazioni e finanziamenti pubblici. Il MIMIT ha già indicato che alcune misure – come gli incentivi per start-up innovative e i mini-contratti di sviluppo per il Sud – potrebbero richiedere il rispetto dell’obbligo come elemento di ammissibilità o valutazione.

Perché è un’opportunità oltre che un obbligo

In un contesto segnato da eventi climatici sempre più imprevedibili, questa copertura rappresenta non solo un adempimento normativo, ma anche una forma di protezione concreta per la continuità aziendale. Adeguarsi per tempo significa tutelare il proprio patrimonio, prevenire interruzioni improvvise dell’attività e non compromettere future opportunità di sostegno pubblico.

Written by Valerio Ottaviani

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