L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato, il 10 dicembre 2025, il Provvedimento n. 563301/2025 che disciplina le modalità di integrazione del Codice Unico di Progetto (CUP) nelle fatture elettroniche relative a beni e servizi oggetto di incentivi pubblici. Si tratta di un intervento atteso, volto a garantire il rispetto dell’obbligo introdotto dal D.L. n. 13/2023, secondo cui, dal 1° giugno 2023, le fatture legate a spese agevolate devono obbligatoriamente riportare il CUP.
Un nuovo servizio nel portale “Fatture e Corrispettivi”
Il provvedimento istituisce un servizio web dedicato all’interno dell’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate. Attraverso tale strumento, il cessionario/committente – o un intermediario delegato – potrà:
- inserire il CUP mancante;
- correggere un CUP errato;
- consultare l’elenco dei CUP presenti nelle fatture ricevute o già integrati.
Il servizio si applica alle fatture relative a operazioni con data successiva al 31 maggio 2023.
Utilizzo da parte degli intermediari
La funzionalità può essere utilizzata anche dagli intermediari abilitati, purché muniti di specifica delega alla consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche. In questo modo, il sistema consente una gestione più ordinata e tracciabile della documentazione legata agli incentivi pubblici.
L’obbligo normativo: il CUP nelle spese agevolate
L’integrazione si rende necessaria per adempiere all’art. 5, comma 6, del D.L. n. 13/2023, secondo cui le fatture relative a spese finanziate da incentivi pubblici devono riportare il Codice Unico di Progetto indicato:
- nell’atto di concessione dell’incentivo,
- oppure nella comunicazione di assegnazione o richiesta.
Il nuovo servizio consente così di garantire la piena conformità anche nei casi in cui il CUP non fosse stato inserito correttamente al momento dell’emissione.
Trattamento dei dati e base giuridica
Il trattamento delle informazioni avviene nel rispetto del Regolamento UE 2016/679 (GDPR). L’Agenzia delle Entrate agisce come Titolare del trattamento, mentre Sogei S.p.A. opera quale Responsabile. La base giuridica è l’esecuzione di un compito di interesse pubblico, come previsto dall’art. 6, paragrafo 1, lett. e) del GDPR.





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