Nuova ritenuta dell’1% sui pagamenti tra imprese dal 2029: cosa cambia con la Legge di Bilancio

da | Gen 7, 2026 | Agenzia delle Entrate, Dichiarazioni fiscali, Tasse | 0 commenti

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La Legge di Bilancio per il 2026 introduce una nuova ritenuta d’acconto dell’1% che sarà applicabile, a partire dal 1° gennaio 2029, sui pagamenti effettuati tra imprese private attraverso l’utilizzo delle fatture elettroniche. La disposizione è parte del pacchetto di misure volte a contrastare l’evasione fiscale e ad ampliare la base delle ritenute alla fonte.
Di seguito analizziamo le principali caratteristiche operative della misura, i soggetti coinvolti e le esclusioni previste.

Cosa prevede la nuova ritenuta

La norma introduce una ritenuta alla fonte dell’1% sull’imponibile delle fatture elettroniche tra imprese private (B2B). Questo nuovo schema di ritenuta si applicherà solo ai pagamenti effettuati tramite strumenti tracciabili e si configura come una ritenuta d’acconto sui compensi dovuti a fornitori.
La ritenuta dell’1% sarà:

  • obbligatoria per i pagamenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2029;
  • applicata sulle fatture elettroniche B2B;
  • calcolata al netto dell’IVA.

L’obiettivo principale della misura è quello di:

  • aumentare la trasparenza dei flussi economici,
  • contrastare fenomeni evasivi,
  • garantire una maggiore effettività nell’applicazione delle ritenute.

Soggetti tenuti alla ritenuta

Secondo quanto previsto dalla circolare, la ritenuta dell’1% si applica ai seguenti soggetti:

  • Imprese private che effettuano pagamenti verso altre imprese private connesse alla fornitura di beni o servizi;
  • I pagamenti devono essere documentati tramite fattura elettronica.

La nuova ritenuta non si applica:

  • alle operazioni con soggetti non residenti, in quanto fuori dalla disciplina della fatturazione elettronica obbligatoria;
  • ad altri casi espressamente esclusi dal testo normativo (non dettagliati nella circolare).

Modalità di applicazione e base imponibile

La ritenuta si calcola sull’importo imponibile della fattura, cioè sull’ammontare al netto dell’IVA.
La misura è applicata al momento del pagamento della fattura, non al momento dell’emissione della stessa.

In dettaglio:

  • l’aliquota è pari all’1% dell’imponibile;
  • non rileva il momento della prestazione: la ritenuta è legata al pagamento.

Questo comportamento è simile ad altri schemi di ritenute già presenti nel sistema tributario, ma qui viene esteso in modo più ampio ai rapporti commerciali tra imprese.

Esclusioni e semplificazioni

La circolare precisa alcune esclusioni dall’ambito di applicazione della ritenuta:

  • Contribuenti che aderiscono al concordato preventivo biennale;
  • Contribuenti che aderiscono al regime di adempimento collaborativo.

Queste esclusioni operano a prescindere dalla natura della prestazione o del rapporto contrattuale, e sono legate allo specifico stato di adesione alle procedure agevolative o cooperative con l’Amministrazione finanziaria.

Impatti operativi per imprese e professionisti

L’introduzione dell’1% di ritenuta sui pagamenti B2B richiede alle imprese:

  • un adeguamento delle procedure contabili e gestionali per l’applicazione della ritenuta;
  • una verifica dei sistemi di pagamento usati per assicurare la tracciabilità richiesta dalla norma;
  • un aggiornamento degli assetti informatici di fatturazione e controllo per la corretta liquidazione delle somme e dei relativi effetti fiscali.

La misura influenzerà i flussi finanziari tra imprese, poiché una parte delle somme dovute al fornitore verrà trattenuta e versata all’Erario come ritenuta d’acconto.

Tempistiche di applicazione

La ritenuta si applicherà dal 1° gennaio 2029, consentendo così un ampio periodo di preparazione per le imprese.
L’introduzione graduale lascia tempo alle aziende e ai loro consulenti:

  • per interpretare correttamente la disciplina;
  • per attivare i necessari adeguamenti nei processi operativi, gestionali e fiscali.

Conclusioni

La nuova ritenuta dell’1% sui pagamenti B2B costituisce una novità rilevante per il sistema tributario italiano. Introduce un nuovo obbligo procedurale e contabile per le imprese, con effetti sulla gestione dei pagamenti e sulla liquidità aziendale.
La misura, volta ad ampliare la base delle ritenute e a rafforzare il contrasto all’evasione, richiederà una attenta analisi operativa da parte delle imprese e dei professionisti per garantirne corretta applicazione a partire dal 2029.

Written by Valerio Ottaviani

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