La Legge di Bilancio 2026, ai commi 208 e 209, introduce importanti modifiche al calcolo dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) e alla compilazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), con l’obiettivo di favorire le famiglie con più figli e i proprietari di immobili adibiti ad abitazione principale. Le modifiche principali riguardano due ambiti: il valore dell’abitazione escluso dal computo ISEE e le scale di equivalenza per il nucleo familiare.
Elevazione del limite del valore dell’abitazione principale
Il comma 208 interviene sul valore dell’abitazione principale escluso dal calcolo dell’ISEE:
- Il limite passa da 52.500 euro a 91.500 euro.
- Per i residenti nei comuni capoluogo delle città metropolitane, il limite sale a 120.000 euro.
- È previsto un ulteriore incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo, favorendo così le famiglie numerose.
Questa misura permette alle famiglie di non considerare completamente il valore della loro abitazione principale ai fini del calcolo dell’ISEE, aumentando così le possibilità di accesso a prestazioni sociali agevolate.
Modifiche alle scale di equivalenza
Il comma 209 introduce maggiorazioni per la presenza di figli nel nucleo familiare, aumentando la capacità contributiva riconosciuta per il calcolo dell’ISEE:
- 0,1 per famiglie con due figli
- 0,25 per famiglie con tre figli
- 0,40 per famiglie con quattro figli
- 0,55 per famiglie con almeno cinque figli
Queste modifiche consentono di ottenere un valore ISEE più favorevole per famiglie numerose, facilitando l’accesso alle prestazioni sociali.
Ambiti di applicazione delle modifiche
Le novità introdotte si applicano a diversi strumenti di supporto familiare e sociale, tra cui:
- Assegno d’inclusione e Supporto per la formazione e il lavoro
- Assegno unico e universale per i figli a carico
- Buono per asili nido (pubblici o forme di supporto domiciliare per bambini fino a 3 anni)
- Assegno una tantum per ogni figlio nato o adottato
Grazie a queste modifiche, le famiglie numerose possono beneficiare di maggiore sostegno economico e di una valutazione più equa della loro situazione economica.





0 commenti