Il documento pubblicato dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti (CNDCEC) e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti (FNC) analizza gli strumenti utilizzati in diversi Paesi europei per individuare e gestire tempestivamente le situazioni di crisi aziendale prima che degenerino in insolvenza.
L’analisi prende in esame i sistemi adottati in:
- Spagna,
- Francia,
- Germania,
- Paesi Bassi,
- Regno Unito,
mettendoli a confronto con il modello italiano previsto dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.
Lo studio nasce nell’ambito dei lavori della Commissione “Insolvenza internazionale” del CNDCEC e si inserisce nel contesto della Direttiva UE 2019/1023, che ha spinto gli Stati membri ad adottare strumenti in grado di favorire l’intervento precoce nelle difficoltà delle imprese.
Secondo il documento, gli obiettivi principali della normativa europea sono:
- intercettare tempestivamente la crisi;
- salvaguardare la continuità aziendale;
- favorire il dialogo anticipato con i creditori.
L’analisi evidenzia come nei vari ordinamenti europei non esista un modello unico:
- alcuni sistemi privilegiano la riservatezza e l’autonomia dell’imprenditore;
- altri attribuiscono maggiore importanza all’intervento del giudice o di figure di mediazione;
- altri ancora valorizzano gli accordi con i creditori e gli strumenti di omologazione.
Il documento si propone quindi di offrire ai professionisti uno strumento comparativo utile per comprendere il funzionamento dei diversi modelli europei e la collocazione della composizione negoziata italiana nel panorama internazionale.





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