A partire dal 1° aprile 2025, i titoli di Stato non saranno più considerati nel calcolo dell’ISEE, fino a un massimo di 50.000 euro. La novità, introdotta con un emendamento alla Legge di Bilancio, interessa strumenti come BOT, BTP, CCTeu, buoni fruttiferi postali e libretti postali di risparmio. L’esclusione punta a favorire le famiglie che investono nel debito pubblico italiano, migliorando l’accesso a prestazioni sociali agevolate come bonus e agevolazioni scolastiche. CAF e professionisti dovranno adeguare i modelli e le istruzioni operative entro fine marzo 2025.
Cessione d’azienda: l’esonero dalla responsabilità del cessionario resta valido anche se salta la transazione fiscale
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 9 del 1° settembre 2026, è intervenuta sul tema della responsabilità fiscale nell’ambito della cessione di aziende in crisi, chiarendo cosa accade alla tutela riconosciuta al cessionario qualora la transazione fiscale...





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