La circolare n. 8 del 24 marzo 2026 di Assonime analizza le principali novità introdotte nel modello di dichiarazione annuale IVA relativo al periodo d’imposta 2025, evidenziando come il modello sia stato aggiornato per recepire recenti cambiamenti normativi, giurisprudenziali e procedurali.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il tema delle società non operative. Le modifiche al modello tengono conto di una recente pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che ha messo in discussione la compatibilità della normativa italiana sulle società di comodo con i principi europei in materia di soggettività passiva, attività economica e diritto alla detrazione dell’IVA.
Importanti aggiornamenti interessano anche il settore della logistica, con il recepimento di un regime transitorio opzionale per le imprese che operano nel trasporto e nella movimentazione delle merci. Tale regime è stato introdotto in attesa dell’autorizzazione dell’Unione Europea all’applicazione del meccanismo del reverse charge per questi servizi.
Un’ulteriore novità riguarda il trattamento delle opere realizzate su beni di terzi. Nel quadro VX del modello viene dato rilievo alle nuove modalità di rimborso dell’IVA, in linea con gli orientamenti giurisprudenziali recepiti dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 20/E del 2025.
Il modello riflette inoltre le modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 186/2025 in materia di rettifica della detrazione IVA. Tuttavia, è previsto un differimento: l’abrogazione di una specifica disposizione (art. 19-bis2, comma 3 del DPR 633/1972) è stata rinviata al 1° gennaio 2027 dal decreto “Milleproroghe”.
Dal punto di vista procedurale, viene introdotta una novità significativa dalla Legge di Bilancio 2026: in caso di omissione della dichiarazione IVA, l’Amministrazione finanziaria potrà avviare una procedura di liquidazione automatica, rafforzando i controlli e accelerando i tempi di recupero dell’imposta.
Le modifiche al modello IVA 2025 evidenziano un’evoluzione del sistema dichiarativo sempre più allineata ai principi europei e alle esigenze operative delle imprese. Per i contribuenti e i professionisti diventa quindi fondamentale prestare attenzione alle novità introdotte, al fine di garantire una corretta compilazione della dichiarazione e prevenire possibili criticità in sede di controllo





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