Obbligo di versamento del TFR al Fondo di Tesoreria: istruzioni operative

da | Mag 5, 2026 | Accertamenti, INPS, Nuova legge di bilancio 2026 | 0 commenti

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Il messaggio INPS n. 1388 del 24 aprile 2026 ha fornito chiarimenti operativi in merito all’estensione dell’obbligo di versamento del trattamento di fine rapporto (TFR) al Fondo di Tesoreria, con particolare riferimento ai datori di lavoro del settore agricolo.

Ambito di applicazione e soglie dimensionali

L’obbligo di versamento è determinato sulla base della media annuale dei lavoratori occupati nell’anno solare precedente. La normativa prevede una progressiva riduzione delle soglie dimensionali:

  • Anni 2026-2027: obbligo per aziende con almeno 60 addetti medi annui
  • Anni 2028-2031: soglia ridotta a 50 addetti
  • Dal 2032: soglia definitiva fissata a 40 addetti

Criteri di computo nel settore agricolo

Il calcolo della forza media annua segue regole specifiche:

  • Operai a tempo indeterminato (OTI): computati nella misura di 26 giornate per ogni mese di presenza, fino a un massimo di 312 giornate annue
  • Operai a tempo determinato (OTD): considerati in base alle giornate effettive di lavoro, con un massimo di 26 giornate mensili
  • Operai occasionali (OTDO): esclusi dal computo ai fini della media e dall’obbligo di versamento

È inoltre previsto che, nei casi in cui il TFR venga corrisposto mensilmente in busta paga agli OTD (secondo specifici contratti provinciali), non sussista l’obbligo di versamento al Fondo, pur restando tali lavoratori rilevanti ai fini del calcolo della soglia dimensionale.

Modalità di calcolo della forza media

La forza media annua si determina dividendo la somma delle giornate lavorative computabili per 312. Il risultato viene arrotondato all’unità superiore nel caso in cui la parte decimale sia pari o superiore a 0,5.

Adempimenti e scadenze operative

I datori di lavoro che rientrano nell’obbligo devono:

  • richiedere il codice di autorizzazione “1R” tramite il Cassetto Previdenziale
  • allegare il modulo “SC34_TFR_Tesoreria” per la corretta attivazione della posizione

Per i soggetti già obbligati a decorrere dal 1° gennaio 2026, è prevista la possibilità di regolarizzare i versamenti arretrati entro il 31 maggio 2026, senza applicazione di sanzioni civili.

Considerazioni professionali

Le indicazioni fornite dall’INPS delineano un quadro operativo chiaro ma articolato, che richiede un’attenta verifica della forza lavoro aziendale e delle modalità di computo applicabili.Per i datori di lavoro agricoli, risulta fondamentale adeguare tempestivamente gli adempimenti contributivi, al fine di evitare criticità future e garantire il corretto assolvimento degli obblighi normativi.

Written by Valerio Ottaviani

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