Semplificazioni contabili OIC per le PMI: dove potrebbe alleggerirsi il bilancio

da | Nov 26, 2025 | Agenzia delle Entrate, Contabilità, SRL, Tasse | 0 commenti

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Il Feedback Statement OIC 2025 apre la strada a possibili semplificazioni per piccole e micro imprese: ammortamenti, lavori in corso, imposte differite, derivati.

Il contesto: consultazione OIC sulle semplificazioni

Con un Feedback Statement del 19 novembre 2025, l’OIC ha riepilogato gli esiti della consultazione avviata nell’ottobre 2024 sulle regole di bilancio per le PMI, evidenziando un largo consenso sulla necessità di principi contabili più semplici per piccole e micro imprese.

Non si tratta ancora di norme ufficiali, ma di linee di possibile intervento.

Aree chiave di semplificazione individuate

  1. Immobilizzazioni
    possibilità di usare le aliquote fiscali come presunzione relativa della vita utile ai fini ammortamento.
  2. Lavori in corso su ordinazione
    apertura all’uso del metodo della commessa completata per commesse pluriennali, più semplice del metodo percentage of completion.
  3. Ricavi variabili
    contabilizzazione dei corrispettivi variabili solo quando diventano certi, riducendo stime complesse.
  4. Imposte differite
    possibilità per piccole/micro imprese di non calcolarle in assenza di disallineamenti significativi, sulla base di una presunzione normativa.
  5. Strumenti derivati e costo ammortizzato
    sviluppo di guide pratiche per usare proxy nel calcolo del fair value (es. valori comunicati dalla banca);
    analoghe semplificazioni per il tasso di attualizzazione nel costo ammortizzato (es. tasso medio di indebitamento).

Esigenze delle imprese e degli utilizzatori

Dalla consultazione emerge che circa l’80% dei partecipanti vorrebbe un unico principio contabile dedicato a piccole e micro imprese.
Le maggiori difficoltà pratiche riguardano:

  • lavori in corso, fondi rischi e oneri, rimanenze, immobilizzazioni;
  • calcolo della fiscalità differita;
  • stima del fair value dei derivati;
  • ampiezza dell’informativa in nota integrativa.

Dal lato “users” (banche e finanziatori):

  • il bilancio resta fondamentale per misurare solvibilità e dinamica finanziaria;
  • elevato interesse per maggior dettaglio su crediti e debiti per scadenza (entro/oltre 12 mesi);
  • una parte significativa ritiene utile il rendiconto finanziario anche per le piccole imprese.

Written by Valerio Ottaviani

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