Semplificazione del procedimento amministrativo: SCIA e silenzio assenso

da | Apr 29, 2026 | Agenzia delle Entrate, Contabilità, Studio | 0 commenti

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Le recenti novità normative introdotte con la Legge 20 aprile 2026, n. 50 (conversione del D.L. PNRR 2026) intervengono in modo significativo sul tema della semplificazione del procedimento amministrativo, con l’obiettivo di rendere più rapidi ed efficienti i rapporti tra cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione.

Uno degli aspetti centrali della riforma riguarda la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). In questo ambito, viene ribadito che, in presenza di dichiarazioni non veritiere, si verifica la decadenza dai benefici ottenuti. Si tratta di un principio di particolare rilievo per imprese e professionisti, chiamati a prestare la massima attenzione alla correttezza e completezza delle informazioni trasmesse alla Pubblica Amministrazione.

Un ulteriore elemento di rilievo è rappresentato dal rafforzamento del meccanismo del silenzio assenso. La normativa prevede ora un obbligo preciso per l’amministrazione: entro 10 giorni dalla formazione del silenzio assenso, deve essere inviata d’ufficio una ricevuta che attesti l’accoglimento della domanda. Questa previsione introduce maggiore certezza giuridica per i soggetti interessati, consentendo di documentare formalmente l’esito positivo del procedimento anche in assenza di un provvedimento espresso.

Le modifiche si inseriscono in un quadro più ampio di interventi finalizzati alla semplificazione amministrativa. Tra questi, si segnala la riduzione dei termini nella conferenza di servizi, che passano da 45 a 30 giorni per le determinazioni ordinarie, estendendosi a 60 giorni nei casi che coinvolgono interessi particolarmente sensibili, come ambiente, salute e beni culturali.

Viene inoltre rafforzato l’obbligo di motivazione per le amministrazioni che esprimono dissenso: queste devono fornire una motivazione analitica e indicare le misure necessarie per superare le criticità, nel rispetto dei principi di proporzionalità e sostenibilità finanziaria.

In caso di mancata convergenza tra le amministrazioni coinvolte, la normativa introduce un meccanismo volto a evitare situazioni di stallo: il procedimento viene comunque concluso sulla base delle posizioni prevalenti.

Infine, la riforma si collega al processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, prevedendo interventi sul Codice dell’amministrazione digitale. Tra le principali novità si evidenziano la riorganizzazione dell’Indice dei domicili digitali (IPA), l’introduzione del principio “Once Only” — che vieta alle amministrazioni di richiedere dati già in possesso di altre PA — e il rafforzamento dell’interoperabilità dei dati tramite la Piattaforma digitale nazionale.

Written by Valerio Ottaviani

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