Un nuovo riferimento per le agevolazioni previste dalla legge sulla montagna
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM 11 maggio 2026, n. 121, che definisce i criteri per individuare i Comuni montani italiani. Il provvedimento dà attuazione alla Legge n. 131/2025 e introduce un sistema uniforme per la classificazione dei territori montani, superando criteri precedentemente non omogenei.
Cosa cambia
Il decreto stabilisce parametri oggettivi basati su elementi come altitudine e pendenza del territorio, oltre a specifici criteri di contiguità territoriale. Sulla base di tali requisiti è stato predisposto un elenco che comprende oltre 3.700 Comuni distribuiti sull’intero territorio nazionale.
L’inserimento nell’elenco assume particolare rilievo perché rappresenta il riferimento per l’accesso alle misure di sostegno previste dalla Legge sulla montagna, tra cui il Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane e gli incentivi destinati ai Comuni montani.
Aggiornamento annuale dell’elenco
Il provvedimento prevede che l’elenco venga aggiornato ogni anno entro il 30 settembre, con efficacia dal 1° gennaio dell’anno successivo. Sono inoltre disciplinati i casi di fusione o scissione dei Comuni già classificati come montani.
Attenzione: nessun effetto sull’esenzione IMU
È importante evidenziare che la nuova classificazione non modifica la disciplina relativa all’IMU sui terreni agricoli.
La stessa Legge n. 131/2025 esclude infatti che il nuovo elenco possa essere utilizzato ai fini dell’esenzione IMU. Sul punto è intervenuto anche il Dipartimento delle Finanze, confermando che per la fiscalità continua a trovare applicazione la classificazione prevista dalla Circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993, richiamata dalla normativa vigente.
Di conseguenza, possono coesistere due diverse classificazioni dei Comuni montani:
- quella introdotta dal DPCM n. 121/2026, utilizzata esclusivamente per l’accesso ai fondi e agli incentivi previsti dalla Legge sulla montagna;
- quella storica del 1993, che continua a rappresentare il riferimento per l’applicazione dell’esenzione IMU sui terreni agricoli.
Il nuovo elenco dei Comuni montani può incidere sull’accesso a specifiche misure agevolative previste dalla normativa vigente. Per imprese, professionisti ed enti locali è quindi opportuno verificare se il Comune di interesse rientri nella nuova classificazione e valutare gli eventuali benefici collegati, distinguendo sempre tali agevolazioni dalla disciplina fiscale IMU, che continua a seguire regole differenti.





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