Bonus Donne 2026: al via le domande per l’esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato

da | Giu 22, 2026 | Accertamenti, Bonus, Studio | 0 commenti

L’INPS, con il messaggio n. 1970 dell’11 giugno 2026, ha ufficialmente avviato la fase operativa del Bonus Donne 2026, l’agevolazione introdotta dal D.L. n. 62/2026 con l’obiettivo di favorire l’occupazione femminile stabile.La misura riconosce ai datori di lavoro privati un esonero contributivo totale pari al 100% per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel corso del 2026 nei confronti di donne che si trovano in condizioni di svantaggio o di grande svantaggio.

L’agevolazione prevede due diversi limiti economici:

  • fino a 650 euro mensili per le assunzioni ordinarie di lavoratrici svantaggiate;
  • fino a 800 euro mensili per l’assunzione di donne svantaggiate o molto svantaggiate residenti nelle regioni della ZES unica del Mezzogiorno.

Le richieste di accesso al beneficio possono essere presentate dalle aziende e dai loro intermediari attraverso il Portale delle Agevolazioni disponibile sul sito INPS, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS.

Dal punto di vista degli adempimenti contributivi, la gestione della misura partirà dalle competenze del mese di luglio 2026. Le aziende dovranno indicare nei flussi Uniemens gli specifici codici identificativi previsti per le diverse gestioni previdenziali, comprese le sezioni dedicate ai lavoratori dipendenti privati, alla gestione pubblica interessata e al settore agricolo.

L’INPS ha inoltre chiarito le modalità di recupero delle quote arretrate maturate da gennaio a giugno 2026, che dovranno essere regolarizzate nelle denunce contributive di luglio, agosto e settembre 2026, con specifiche finestre temporali previste per il settore agricolo.

Occorre infine considerare che il Bonus Donne non è cumulabile con altre riduzioni contributive riferite alla medesima lavoratrice. I datori di lavoro che scelgono di usufruire della nuova agevolazione dovranno quindi restituire gli eventuali benefici già utilizzati per la stessa assunzione, attraverso gli appositi flussi di regolarizzazione e senza applicazione di sanzioni civili.

Lo Studio rimane a disposizione per assistere le imprese nella verifica dei requisiti e nella gestione degli adempimenti necessari per l’accesso al Bonus Donne 2026.

Written by Valerio Ottaviani

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