È aperto dalle ore 12 del 22 settembre 2026 lo sportello per il bonus colonnine domestiche, il contributo per l’acquisto e l’installazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici. La misura è prevista dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10 giugno 2026, della cui adozione è stato dato avviso nella Gazzetta Ufficiale numero 155 del 7 luglio 2026; le regole di concessione sono state definite con decreto direttoriale del Ministero delle imprese e del made in Italy del 4 agosto 2026 e i termini di apertura con decreto direttoriale dell’11 settembre 2026. Le domande si presentano fino alle ore 12 del 31 gennaio 2027.
A chi spetta e in quale misura
Possono accedere le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni, per gli interventi sulle parti comuni individuate dagli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile. Restano fuori i titolari di ditta individuale e le società. Il contributo è pari all’80 per cento del prezzo di acquisto e posa, nel limite di 1.500 euro per ciascuna persona fisica, elevato a 8.000 euro per le installazioni sulle parti comuni condominiali. Ogni beneficiario può presentare una sola domanda.
Le spese ammesse e il periodo di riferimento
Il contributo riguarda spese già sostenute: il solo acquisto, senza installazione, non basta. Sono agevolabili l’acquisto e la messa in opera dell’infrastruttura, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, i dispositivi di monitoraggio, le spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudo e i costi di connessione alla rete. Per l’annualità 2026 rilevano le installazioni completate tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026; per il triennio 2027-2029 vale l’anno solare, per il 2030 il periodo tra il 1° gennaio e il 31 marzo. Le risorse ammontano a 15 milioni di euro per ciascuna annualità dal 2026 al 2029 e a 8 milioni per il 2030.
Documentazione e tracciabilità dei pagamenti
La domanda si presenta sulla piattaforma telematica gestita da Invitalia, con accesso tramite Spid, carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi, e richiede una casella di posta elettronica certificata attiva per l’intero procedimento. Vanno allegate le fatture elettroniche in formato XML acquisite dal portale dell’Agenzia delle Entrate. I pagamenti devono transitare da un conto corrente intestato al beneficiario, con bonifico, SEPA Credit Transfer o carta di credito o di debito: il contante esclude il beneficio. Serve inoltre la dichiarazione di conformità dell’installatore prevista dall’articolo 7 del decreto del Ministero dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, numero 37; per i condomìni, la delibera assembleare di autorizzazione dei lavori.
Il divieto di cumulo
Il contributo non può essere richiesto per spese già oggetto di precedenti agevolazioni: la scelta tra il bonus e le detrazioni edilizie va ponderata prima dell’intervento. Lo sportello può inoltre chiudere in anticipo per esaurimento dei fondi, con avviso sul sito del Ministero.





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