Il sistema IVA europeo si prepara a un’importante evoluzione. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha avviato una consultazione pubblica sullo schema di decreto legislativo che recepisce l’articolo 2 della Direttiva (UE) 2025/516, parte del pacchetto europeo “VAT in the Digital Age” (VIDA). La consultazione resterà aperta fino al 6 luglio 2026 e coinvolge associazioni di categoria, professionisti, operatori economici, università e cittadini.
Gli obiettivi della riforma
La Direttiva VIDA nasce con l’obiettivo di adeguare il sistema IVA dell’Unione Europea alla trasformazione digitale dell’economia. In particolare, la riforma punta a:
- migliorare l’efficienza della riscossione dell’IVA;
- rafforzare gli strumenti di contrasto alle frodi fiscali;
- ridurre gli oneri amministrativi a carico delle imprese che operano nei mercati digitali e nelle transazioni transfrontaliere.
Le principali novità previste
Le disposizioni contenute nello schema di decreto saranno applicabili, in linea generale, dal 1° gennaio 2027 e riguardano principalmente:
- l’evoluzione dei regimi OSS (One Stop Shop) e IOSS (Import One Stop Shop);
- il sistema della Single VAT Registration;
- l’estensione delle regole relative ai marketplace digitali e alle vendite a distanza;
- modifiche alla disciplina della soglia dei 10.000 euro prevista per alcune operazioni intracomunitarie.
Un periodo di consultazione per imprese e professionisti
Prima dell’adozione definitiva del decreto, il Dipartimento delle Finanze ha scelto di raccogliere osservazioni e proposte da parte degli operatori interessati. L’iniziativa è rivolta alle associazioni professionali, agli operatori economici, ai professionisti, ai centri di ricerca, alle università e ai cittadini.
Alcuni aspetti oggetto di attenzione
Nel documento posto in consultazione vengono evidenziati alcuni profili che meritano particolare attenzione nella fase applicativa, tra cui:
- il coordinamento delle nuove regole per i marketplace digitali;
- la graduale eliminazione del regime del call-off stock;
- il funzionamento dell’opzione automatica per il regime OSS;
- l’estensione del regime OSS non-UE ad alcune prestazioni di servizi;
- il coordinamento tra il regime IOSS e il regime forfettario, oltre alla necessità di definire con sufficiente anticipo i provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Dogane.
Come prepararsi
Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 1° gennaio 2027, ma il percorso di recepimento è già iniziato. Per le imprese che operano nell’e-commerce, nei marketplace digitali e nelle operazioni transfrontaliere sarà importante monitorare l’evoluzione della normativa e i successivi provvedimenti attuativi, così da valutare per tempo gli eventuali adeguamenti organizzativi e fiscali richiesti dalla riforma.





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